«I graffiti della discordia saranno rimossi»

«I graffiti della discordia saranno rimossi»

Continua la polemica sulla realizzazione di una quindicina di graffiti sui muri della linea ferroviaria (a Legro), da parte dei ragazzi del Liceo artistico omegnese, attraverso una dichiarazione di Fabrizio Morea che si era espresso nei giorni scorsi (in conferenza stampa) insieme alla minoranza di “Orta Nuova”. Morea rende noto che “i graffiti della discordia, voluti e autorizzati dal sindaco, saranno rimossi dopo la loro ultimazione con grande beffa per gli autori, gli studenti liceali di Omegna che lo stesso primo cittadino, aveva chiamato”. Il sindaco, Giorgio Angeleri, che abbiamo interpellato telefonicamente, replica precisando che il progetto presentato dai ragazzi (alcuni dei quali legresi) «ha una valenza didattico- culturale» e che, come ci aveva spiegato, si sta svolgendo «in maniera gratuita a cura degli studenti con la supervisione di un docente. Si tratta di street arts– dichiara ancora Angeleri –e quindi nella delibera di Giunta viene definita la temporaneità della durata e la dinamicità del progetto, da intendersi come la possibilità di rimuovere i graffiti dopo 120 giorni dal termine del lavoro, potendo eventualmente ridipingere i muri». Legro, ribadisce Morea in una nota stampa, è “Paese dipinto, famoso in tutta Italia per i quarantasei murales che dal 1997 celebrano il cinema e la tv prodotti in Piemonte, finanziato a suo tempo dalla Regione. I muri – scrive – sono di propri

Continua la polemica sulla realizzazione di una quindicina di graffiti sui muri della linea ferroviaria (a Legro), da parte dei ragazzi del Liceo artistico omegnese, attraverso una dichiarazione di Fabrizio Morea che si era espresso nei giorni scorsi (in conferenza stampa) insieme alla minoranza di “Orta Nuova”. Morea rende noto che “i graffiti della discordia, voluti e autorizzati dal sindaco, saranno rimossi dopo la loro ultimazione con grande beffa per gli autori, gli studenti liceali di Omegna che lo stesso primo cittadino, aveva chiamato”. Il sindaco, Giorgio Angeleri, che abbiamo interpellato telefonicamente, replica precisando che il progetto presentato dai ragazzi (alcuni dei quali legresi) «ha una valenza didattico- culturale» e che, come ci aveva spiegato, si sta svolgendo «in maniera gratuita a cura degli studenti con la supervisione di un docente. Si tratta di street arts– dichiara ancora Angeleri –e quindi nella delibera di Giunta viene definita la temporaneità della durata e la dinamicità del progetto, da intendersi come la possibilità di rimuovere i graffiti dopo 120 giorni dal termine del lavoro, potendo eventualmente ridipingere i muri». Legro, ribadisce Morea in una nota stampa, è “Paese dipinto, famoso in tutta Italia per i quarantasei murales che dal 1997 celebrano il cinema e la tv prodotti in Piemonte, finanziato a suo tempo dalla Regione. I muri – scrive – sono di proprietà comunalei n una zona protetta e sottoposta a vincolo paesaggistico” ,sostenendo che sarebbero stati eseguiti “senza le prescritte autorizzazioni della Commissione per il paesaggio. Dopo l’interrogazione delle minoranze e l’annunciato esposto alla Procura della Repubblica per abuso edilizio da parte del Comune, la Giunta èc orsa ai ripari dieci giorni dopo l’avvio delle opere e con lettera indirizzata alla Commissione per il paesaggio ha chiesto il nulla osta confermando ‘l’im pegno al ripristino delle superfic imurarie’ ottenendo, il giorno seguente, una strana autorizzazione via mail, senza firmadei componenti la Commissione’–aggiungono i consiglieri di minoranza Villa e Giacomini – cancellando di fatto il lavoro degli studenti che dal 3 luglio stanno operando sotto il sole”. Il sindaco Angeleri precisa chel’interrogazione è stata presentata agli Uffici come “accesso agli atti” mentre il citato abuso edilizio non sussiste “in quanto non vi è nulla di costruito, m asolo dipinti” e che “la firma è stata apposta in maniera digitale .La Commissione paesaggistica ha confermato per iscritt ola fattibilità del progetto vista las ua temporaneità”. I ragazzi (tra i 16 e i 18 anni) impegnati nel lavoro stanno continuando l’intervento – ci dice Angeleri –in questi giorni.

Maria Antonietta Trupia