GOZZANO – Una delegazione gozzanese ha incontrato nei giorni scorsi il vicario generale della Diocesi di Novara monsignor Fausto Cossalter, a cui è stato manifestato “dispiacere per la paventata dipartita dei Guanelliani da Gozzano”. Nelle scorse settimane, a più riprese e promossa dall’associazione “Contrada Mazzetti” (presieduta da Alessandro Testori) la raccolta firme per cercare di impedire la chiusura della chiesa di San Giuseppe (nella foto), istituzione storica del paese. «A settembre – aveva affermato Testori – i Guanelliani lasceranno Gozzano, mentre rimarranno aperte le strutture di accoglienza». Molto sentita l’imminente “partenza” dei Guanelliani e dunque copiosa la raccolta firme (giunte a circa quota duemila) per cercare di impedire la chiusura della chiesa al
GOZZANO – Una delegazione gozzanese ha incontrato nei giorni scorsi il vicario generale della Diocesi di Novara monsignor Fausto Cossalter, a cui è stato manifestato “dispiacere per la paventata dipartita dei Guanelliani da Gozzano”. Nelle scorse settimane, a più riprese e promossa dall’associazione “Contrada Mazzetti” (presieduta da Alessandro Testori) la raccolta firme per cercare di impedire la chiusura della chiesa di San Giuseppe (nella foto), istituzione storica del paese. «A settembre – aveva affermato Testori – i Guanelliani lasceranno Gozzano, mentre rimarranno aperte le strutture di accoglienza». Molto sentita l’imminente “partenza” dei Guanelliani e dunque copiosa la raccolta firme (giunte a circa quota duemila) per cercare di impedire la chiusura della chiesa al culto, causa la destinazione del sacerdote che vi celebra la messa (chiamato anche in diverse altre realtà locali a celebrare il suo Ministero) ad altri incarichi. L’edificio gozzanese fa parte del grande complesso che da 93 anni l’Opera don Guanella gestisce con compiti educativi. Rimarrebbero attivi il Centro educativo ed il Social Housing. Insieme al sindaco Carla Biscuola, un gruppo di fedeli si era recato alcune settimane fa a Como presso la sede della Congregazione per chiedere di mantenere l’apertura. Ora, in una nota a firma dell’ingegner Giovanni De Bernardi (gozzanese e presidente dell’Ecomuseo Cusio), che ha preso parte all’incontro della delegazione con il Vicario generale si ribadisce la volontà di “puntare a sensibilizzare la Curia per far cambiare decisione al Consiglio provinciale guanelliano di Como, proponendo loro una collaborazione locale decisamente più intensa e strutturata di quanto non lo sia stato sino ad oggi. Il filo di speranza a cui affidarsi è sottile, ma l’amore verso la Casa S. Giuseppe e i suoli membri è stata davvero notevole e si è manifestata riuscendo a recuperare in pochissimo tempo circa 2000 firme di sostegno, da tutto il territorio di Gozzano e dintorni, in modo completamente trasversale. Attestazioni di stima sono giunte in particolare per l’opera di don Cesare (il sacerdote guanelliano di cui è stata annunciata la prossima partenza, ndr)”.
Don Giuseppe Pozzi (direttore Servizi alla persona – Opera don Guanella Piemonte) da noi interpellato aveva spiegato la scelta dell’ Opera con l’intenzione «di mantenere il Centro educativo ed il Social Housing con la presenza di un religioso, pur non in pianta stabile. La normale amministrazione e la gestione delle attività saranno svolte dai laici che già vi operano da anni». Attualmente però, aveva precisato: «Non riusciamo più a garantire le messe quotidiane».
Maria Antonietta Trupia