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Colonna di fumo dalla Memc di Novara: Arpa monitora l’aria, primi rilievi rassicuranti

Come avevano anticipato l'assessore regionale Marnati e il sindaco Canelli dai primi riscontri non emergerebbero criticità rilevanti

Colonna di fumo dalla Memc di Novara: Arpa monitora l’aria, primi rilievi rassicuranti

Una colonna di fumo si è alzata nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 20 luglio 2026, dallo stabilimento Memc di Novara, a Sant’Agabio, facendo scattare l’intervento dei soccorritori e i controlli ambientali.

Fumo dalla Memc di Novara

L’incendio ha riguardato alcune vaschette di plastica utilizzate per il lavaggio dei componenti di silicio. Una quantità di materiale limitata ma che ha prodotto una notevole e vistosa quantità di fumo.

Intorno alle 19 è stato attivato il servizio di pronta reperibilità di Arpa Piemonte. I tecnici dell’Agenzia hanno effettuato una serie di rilievi sulla qualità dell’aria, monitorando le concentrazioni di COV (Composti Organici Volatili), monossido di carbonio e altri parametri chimici.

I primi risultati hanno evidenziato concentrazioni lievemente superiori ai valori di fondo urbano nelle immediate vicinanze dello stabilimento. Diversa, invece, la situazione nell’area di possibile ricaduta dei fumi, in corrispondenza dei ricettori residenziali a nord-ovest della stazione ferroviaria di Novara Boschetto, dove le concentrazioni dei parametri monitorati sono risultate trascurabili.

L’incendio è in fase di spegnimento e Arpa Piemonte ha comunicato che proseguiranno le verifiche strumentali sia sulla qualità dell’aria sia sulle altre matrici ambientali interessate.

Nelle ore precedenti l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati era intervenuto per comunicare che nell’incendio non erano coinvolte sostanze pericolose ai sensi della normativa sulle aziende a rischio di incidente rilevante (RIR). “I Vigili del Fuoco – aveva quindi concluso – confermano che la combustione è sotto controllo, anche se il fumo continuerà a essere visibile ancora per un po’. Arpa effettuerà alcune misurazioni dei parametri di combustione nei punti più sensibili per la ricaduta dei fumi”.

Anche il sindaco Alessandro Canelli tramite un video sui social ha aggiornato i cittadini: “Anzitutto c’è da stare tranquilli – ha premesso – Non è successo nulla ai lavoratori, non c’è nessun ferito”. Canelli ha quindi spiegato: “E’ andato a fuoco un impianto del lavaggio delle fette di silicio. Ovviamente non è bello vedere uscire del fumo. L’effetto camino che si vede è dovuto al funzionamento degli aspiratori. In ogni caso voglio rassicurare che non è un evento che crea preoccupazione per quanto riguarda la salute pubblica”.