Dopo milioni di passi scrivono la storia della “loro” via Francigena

Dopo milioni di passi scrivono la storia della “loro” via Francigena

ROMAGNANO SESIA – Milioni di passi, uno dopo l’altro, per oltre duemila chilometri, quattro paesi diversi e altrettante frontiere da superare. Sono i numeri della via Francigena, la via su cui i pellegrini da più di dieci secoli attraversano il cuore dell’Europa. Tra loro anche i romagnanesi Angelo Moia e Lorenzo Del Boca che ora raccontano il viaggio nel volume “Sulla via Francigena”.

Una guida atipica tutta percorsa dalle variegate emozioni dei due pellegrini su questo percorso straordinario. “Percorrere la Francigena oggi significa innanzitutto misurarsi con la storia millenaria dell’Europa: non solo quella dei molti pellegrini medievali, le cui tracce restano e resistono nei monasteri disseminati lungo il tragitto, ma anche quella dei crociati partiti per la Terra Santa, dei primi abitanti dei comuni e delle città rinascimentali, dei soldati caduti durante le c

ROMAGNANO SESIA – Milioni di passi, uno dopo l’altro, per oltre duemila chilometri, quattro paesi diversi e altrettante frontiere da superare. Sono i numeri della via Francigena, la via su cui i pellegrini da più di dieci secoli attraversano il cuore dell’Europa. Tra loro anche i romagnanesi Angelo Moia e Lorenzo Del Boca che ora raccontano il viaggio nel volume “Sulla via Francigena”.

Una guida atipica tutta attraversata dalle variegate emozioni dei due pellegrini su questa strada straordinaria. “Percorrere la Francigena oggi significa innanzitutto misurarsi con la storia millenaria dell’Europa: non solo quella dei molti pellegrini medievali, le cui tracce restano e resistono nei monasteri disseminati lungo il tragitto, ma anche quella dei crociati partiti per la Terra Santa, dei primi abitanti dei comuni e delle città rinascimentali, dei soldati caduti durante le campagne napoleoniche o nel corso delle due guerre mondiali – si legge nella presentazione del volume, edito da Utet – Ma seguire le orme del cammino di Sigerico è anche una sfida personale, sia con il proprio corpo, giorno dopo giorno sempre più provato dalla fatica della marcia, sia con il mondo esterno, fra camion che sbuffano, direzioni sbagliate, alloggi di fortuna e autostrade che impediscono il passaggio. È inoltre il piacere di scoprire a ogni tappa dell’itinerario la ricchezza delle molte persone incontrate, un’umanità non facilmente classificabile entro gli schemi della vita di città”.

Il libro sarà presentato a Romagnano sabato 5 dicembre alle 17 presso la chiesa romanica di Sant’Anna al Chioso Bini, dai due autori con la collaborazione di Giuseppe Ruga e l’introduzione della giornalista del Corriere di Novara, Eleonora Groppetti.

l.pa.