BORGOMANERO – E’ stata devastata l’area del Colle di San Michele alle Verzole. I vandali non hanno neppure risparmiato l’antica chiesetta posta sulla sommità del colle stesso che è stata letteralmente messa a soqquadro. Il raid teppistico non avrebbe avuto testimoni anche perché la zona situata sopra la frazione di San Marco è completamente isolata. Le abitazioni più vicine sono quelle di Cascina Monello e di via San Michele, strada che va ad immettersi con la Sr 142 Borgomanero – Arona in località Santa Cristinetta. Sino ad una ventina d’anni fa il Gruppo Alpini di Borgomanero organizzava nel mese di giugno la tradizionale “sagra” mentre a settembre si teneva la festa di San Michele. Le “penne nere” nei pressi della chiesa avevano costruito una struttura coperta dotata anche di una funzionale cucina oltre al locale mensa che in diverse occasioni veniva anche utilizzato da altre associazioni operanti sul territorio. L’entrata in vigore di nuove e più restrittive disposizioni in materia igienico – sanitaria aveva imposto non solo agli alpini ma in generale a tutti coloro che organizzavano feste paesane di adeguare soprattutto le cucine alla nuova normativa. Questo avrebbe comportato un impegno di spesa insostenibile per le “penne nere” che decisero di andarsene e di organizzare le loro sagre e i loro raduni nella nuova sede in via Caduti nei lager nazisti. Per il Colle di San Michele alle Verzole iniziò così un lento e inesorabile declino. In balia di bande di teppistelli che più volte l’hanno presa di mira, l’area versa in uno stato di totale degrado accentuato dall’ultimo inconcepibile episodio: gli autori dell’ignobile gesto hanno in parte demolito la tettoia della struttura, danneggiando gravemente anche quello che rimane della vecchia cucina. Carlo Panizza
BORGOMANERO – E’ stata devastata l’area del Colle di San Michele alle Verzole. I vandali non hanno neppure risparmiato l’antica chiesetta posta sulla sommità del colle stesso che è stata letteralmente messa a soqquadro. Il raid teppistico non avrebbe avuto testimoni anche perché la zona situata sopra la frazione di San Marco è completamente isolata. Le abitazioni più vicine sono quelle di Cascina Monello e di via San Michele, strada che va ad immettersi con la Sr 142 Borgomanero – Arona in località Santa Cristinetta. Sino ad una ventina d’anni fa il Gruppo Alpini di Borgomanero organizzava nel mese di giugno la tradizionale “sagra” mentre a settembre si teneva la festa di San Michele. Le “penne nere” nei pressi della chiesa avevano costruito una struttura coperta dotata anche di una funzionale cucina oltre al locale mensa che in diverse occasioni veniva anche utilizzato da altre associazioni operanti sul territorio. L’entrata in vigore di nuove e più restrittive disposizioni in materia igienico – sanitaria aveva imposto non solo agli alpini ma in generale a tutti coloro che organizzavano feste paesane di adeguare soprattutto le cucine alla nuova normativa. Questo avrebbe comportato un impegno di spesa insostenibile per le “penne nere” che decisero di andarsene e di organizzare le loro sagre e i loro raduni nella nuova sede in via Caduti nei lager nazisti. Per il Colle di San Michele alle Verzole iniziò così un lento e inesorabile declino. In balia di bande di teppistelli che più volte l’hanno presa di mira, l’area versa in uno stato di totale degrado accentuato dall’ultimo inconcepibile episodio: gli autori dell’ignobile gesto hanno in parte demolito la tettoia della struttura, danneggiando gravemente anche quello che rimane della vecchia cucina.
Carlo Panizza