GOZZANO – Per il terzo sabato consecutivo, raccolta firme (circa 1.700) per cercare di impedire che la chiesa di San Giuseppe venga chiusa al culto per la destinazione del sacerdote (che vi celebra la messa) ad altri incarichi. L’edificio fa parte del grande complesso che da 93 anni l’Opera don Guanella gestisce sul territorio con compiti educativi (scuola, prima, Centro educativo e Social Housing, ora). Una delegazione, insieme al sindaco Carla Biscuola, si era già recata a Como presso la sede della Congregazione per chiedere di mantenere l’apertura. Alessandro Testori (ex allievo e presidente dell’associazione“Contrada Mazzetti”): ?Stiamo raccogliendo le firme per cercare di impedire la chiusura della chiesa di San Giuseppe, un’istituzione storica del paese. A settembre i Guanelliani lasceranno Gozzano, mentre rimarranno le strutture di accoglienza?. Don Giuseppe Pozzi (direttore Servizi alla persona – Opera don Guanella Piemonte): ?Come Opera abbiamo fatto la scelta di mantenere il Centro educativo ed il Social Housing con la presenza di un religioso, pur non in pianta stabile. La normale amministrazione e la gestione delle attività saranno svolte dai laici che già vi operano da anni. Per quanto concerne la chiesa non riusciamo più a garantire le messe quotidiane. Diocesi e Parrocchia, che hanno già molti edifici di culto, non se la sono sentita di assicurare la celebrazione anche in questo, per cui siamo in una situazione di ‘stallo?. Molto sentita l’imminente “partenza” dei Guanelliani da Gozzano. Vito De L
GOZZANO – Per il terzo sabato consecutivo, raccolta firme (circa 1.700) per cercare di impedire che la chiesa di San Giuseppe venga chiusa al culto per la destinazione del sacerdote (che vi celebra la messa) ad altri incarichi. L’edificio fa parte del grande complesso che da 93 anni l’Opera don Guanella gestisce sul territorio con compiti educativi (scuola, prima, Centro educativo e Social Housing, ora). Una delegazione, insieme al sindaco Carla Biscuola, si era già recata a Como presso la sede della Congregazione per chiedere di mantenere l’apertura. Alessandro Testori (ex allievo e presidente dell’associazione“Contrada Mazzetti”): ?Stiamo raccogliendo le firme per cercare di impedire la chiusura della chiesa di San Giuseppe, un’istituzione storica del paese. A settembre i Guanelliani lasceranno Gozzano, mentre rimarranno le strutture di accoglienza?. Don Giuseppe Pozzi (direttore Servizi alla persona – Opera don Guanella Piemonte): ?Come Opera abbiamo fatto la scelta di mantenere il Centro educativo ed il Social Housing con la presenza di un religioso, pur non in pianta stabile. La normale amministrazione e la gestione delle attività saranno svolte dai laici che già vi operano da anni. Per quanto concerne la chiesa non riusciamo più a garantire le messe quotidiane. Diocesi e Parrocchia, che hanno già molti edifici di culto, non se la sono sentita di assicurare la celebrazione anche in questo, per cui siamo in una situazione di ‘stallo?. Molto sentita l’imminente “partenza” dei Guanelliani da Gozzano. Vito De Lellis (segretario “Contrada Mazzetti”): ?Ho frequentato la scuola della Casa S. Giuseppe e sapere che la chiesa verrà chiusa e come pensare che verrà chiuso un pezzo di casa mia?. Antonella Gozzo: ?Sono esterrefatta dalla decisione, anche perché i cittadini ed i fedeli, negli anni, hanno organizzato eventi e ristrutturato la chiesa?. Elio Leonardi (già vicesindaco nell’Amministrazione Signorelli): ?Mi pare che questo fatto dia anche un segnale del declino del paese. Credo, però, che il problema possa essere superato con un po’di buona volontà?. Rosaria Ruga, riferendosi alla disponibilità del sacerdote che dovrà lasciare Gozzano ci ha detto: ?Non celebra le messe solo qui, ma anche ad Invorio (dove è in corso un’analoga raccolta, ndr) e presso le associazioni della zona?. Stefania Biaggi (consigliera di minoranza gozzanese ed insegnante): ?Ho lavorato nella struttura, grandissimo il valore educativo e l’importanza di una comunità religiosa sul territorio?. Tra gli altri, ha aderito alla raccolta firme anche l’ex assessore provinciale, Antonio Tenace.
Maria Antonietta Trupia