Cavanna vola verso i 65 milioni e investe

Cavanna vola verso i 65 milioni e investe

PRATO SESIA – «Nel 2016 l’azienda ha pianificato un importante piano di investimenti di oltre 4 milioni di euro, piano che prevede una totale revisione delle piattaforme di prodotto, un piano di ricerca e sviluppo per incrementare l’innovazione, collaborando con il Politecnico di Milano e centri di ricerca, una ristrutturazione dei processi organizzativi attraverso l’implementazione di avanzati sistemi di Ict e metodologie Lean e anche uno sviluppo in termini di spazi produttivi». L’amministratore delegato per il business del Gruppo Cavanna, Riccardo Cavanna, con la sorella  Alessandra, ad per il controlling, conferma la volontà di continuare te

PRATO SESIA – «Nel 2016 l’azienda ha pianificato un importante piano di investimenti di oltre 4 milioni di euro, piano che prevede una totale revisione delle piattaforme di prodotto, un piano di ricerca e sviluppo per incrementare l’innovazione, collaborando con il Politecnico di Milano e centri di ricerca, una ristrutturazione dei processi organizzativi attraverso l’implementazione di avanzati sistemi di Ict e metodologie Lean e anche uno sviluppo in termini di spazi produttivi». L’amministratore delegato per il business del Gruppo Cavanna, Riccardo Cavanna, con la sorella  Alessandra, ad per il controlling, conferma la volontà di continuare tenacemente l’attività con il punto fermo di Prato Sesia, anzi l’intenzione di allargare la sede produttiva novarese,  definita dal consiglio di amministrazione di cui è presidente l’ingegner Giulio Cicognani, membro del cda da 5 anni, e cooptato nel ruolo che era del fondatore Mario Cavanna, mancato nel luglio scorso, con la responsabilità di essere punto di equilibrio e garanzia per gli sviluppi futuri.

L’azienda

La Cavanna Packaging Group è una tipica multinazionale tascabile che progetta e produce impianti di confezionamento principalmente nel settore alimentare e farmaceutico, opera da 56 anni in più di 50 paesi nel mondo, con un tasso di export del 90%. L’azienda è specializzata nella produzione di macchine per il flowpack, il tipico pacchetto con cui sono confezionati crackers, merendine, barrette di cioccolato e cereali, trova applicazione nella maggior parte dei prodotti solidi alimentari dove ci sia la necessita di ermeticità, protezione dell’integrità del prodotto ed allo stesso tempo di un packaging efficiente dal punto di vista produttivo ed accattivante per il consumatore.

Quattro sono gli stabilimenti produttivi, di cui due in Italia, uno in Brasile e uno negli Stati Uniti, 310 dipendenti, una previsione di fatturato nel 2016 di circa 65 milioni di euro.  La proprietà è in mano ai due fratelli Cavanna, entrambi amministratori delegati: Alessandra, che gestisce la parte controlling, e Riccardo, la parte business. La società è guidata da un consiglio di amministrazione di cui fanno anche parte due consiglieri indipendenti a garanzia degli stakeholders e della continuità aziendale ed è presieduta – come detto – da Giulio Cicognani. 

Il manager

Riccardo Cavanna, 46 anni,  laureato in Economia e Commercio alla Bocconi di Milano, ha recentemente completato un Executive Mba presso il Mip (Business School del Politecnico di Milano) dopo esperienze di lavoro in Italia e all’estero  fino a diventare marketing information system manager per l’Italia di Deckel Maho Gildemeister. Dal 2000, è membro del cda del gruppo di famiglia e dal 2004 ricopre la carica di Ceo dell’area business: ha guidato l’internazionalizzazione del gruppo, aprendo la prima filiale produttiva in Brasile, seguita da quella negli Usa. E’ anche vice presidente di Ucima (Unione costruttori italiani macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio) e leader del consiglio di amministrazione di Ipack-Ima, la più importante fiera di settore in Italia in joint venture tra Ucima e Fiera Milano, oltre a ricoprire altri incarichi nell’ambito delle associazioni di costruttori di macchine per il confezionamento sia in Usa che in Brasile.  Ma non dimentica Novara, il Novarese e la Valsesia dove ricopre incarichi associativi e di tipo sociale. «Il messaggio che vogliamo dare – spiega Cavanna – deve essere chiaro: il nostro Gruppo resta ben saldo e ancorato al Novarese e l’impegno  di noi fratelli Cavanna è totale, con uno sguardo anche agli interessi internazionali di un settore  in forte espansione.  Gli stessi incarichi personali in Ucima con la delega per  la fiera Ipack-Ima con l’importante accordo presentato a Milano per una grande fiera dei beni strumentali vuol stare a significare che non cediamo il passo a nessuno».

Roberto Azzoni