«Saranno il Tar e, se necessario, il Consiglio di Stato a pronunciarsi sulla correttezza» della revoca delle deleghe provinciali al consigliere Mauro Gigantino. È la novità contenuta in un comunicato con cui Michele Ragno, capogruppo di Alleanza Novarese-Futuro Nazionale in Consiglio comunale a Novara, interviene sulle recenti vicende politiche di Palazzo Natta ed esprime la sua «piena solidarietà umana e politica» a Gigantino e a Luigi Laterza.
Ragno precisa che la sua non vuole essere una «prevedibile difesa d’ufficio», ma un richiamo a quelli che definisce «fatti incontestabili», che a suo giudizio dimostrerebbero «la disinvoltura con cui le Istituzioni vengono sistematicamente svilite dall’ormai nota oligarchia novarese».
Il primo caso richiamato è proprio quello di Gigantino, al quale il presidente della Provincia Federico Binatti Caccia ha ritirato le deleghe. Secondo Ragno, la decisione sarebbe arrivata «non per ragioni amministrative, né per una qualsivoglia contestazione sul suo operato, ma esclusivamente perché in Consiglio comunale egli ha assunto una posizione critica verso la maggioranza di centrodestra».
Il capogruppo di AN-FN parla quindi di «un’evidente ritorsione trasversale mascherata da una generica quanto ipocrita “fiducia venuta meno”».
Ragno mette poi la vicenda a confronto con quanto accaduto nella Giunta comunale di Novara. «Per converso – sostiene – e qui il paradosso è evidente, nel Comune di Novara l’ex assessore allo Sport continua a rimanere in Giunta nonostante la sua macroscopica corresponsabilità in numerose criticità accertate da anni».
Proprio su questo argomento Alleanza Novarese-Futuro Nazionale ha depositato una nuova mozione. Secondo Ragno, si tratta di criticità «che hanno imposto persino un ridimensionamento al ribasso delle sue deleghe, senza tuttavia scalfire la sua ben retribuita poltrona di vicesindaco, alla quale resta saldamente incollato».
Due episodi che, secondo il capogruppo, sarebbero «sintomatici di un’assuefazione politica piegata a logiche da club privato».
«La storia politica di Novara – conclude Ragno – vanta figure autorevoli, sia di destra che di sinistra: giganti rispetto al panorama attuale. È auspicabile che questa vicenda imponga una seria riflessione, affinché si recuperi la cultura del merito, del dialogo e della responsabilità verso la comunità, superando la logica degli “intoccabili”».