“Speriamo che sia la volta buona per risolvere una situazione assolutamente intollerabile”: sono fiduciosi i residenti nelle case popolari di via XXIV Maggio che venerdi 5 febbraio alle 10 presso l’Ufficio Urbanistica del Comune incontreranno i funzionari dell’Atc (Agenzia territoriale per la casa del Piemonte Nord) per affrontare il problema della sistemazione dei vialetti di accesso ai quattro immobili realizzati negli anni ‘50 nell’ambito del “Piano Fanfani” e progettati dagli architetti Luigi Figini e Gino Pollini, “maestri” dell’architettura razionalista. Originariamente l’area venne urbanizzata con la realizzazione dell’impianto di illuminazione pubblica e l’asfaltatura dei vialetti. Ques
“Speriamo che sia la volta buona per risolvere una situazione assolutamente intollerabile”: sono fiduciosi i residenti nelle case popolari di via XXIV Maggio che venerdi 5 febbraio alle 10 presso l’Ufficio Urbanistica del Comune incontreranno i funzionari dell’Atc (Agenzia territoriale per la casa del Piemonte Nord) per affrontare il problema della sistemazione dei vialetti di accesso ai quattro immobili realizzati negli anni ‘50 nell’ambito del “Piano Fanfani” e progettati dagli architetti Luigi Figini e Gino Pollini, “maestri” dell’architettura razionalista. Originariamente l’area venne urbanizzata con la realizzazione dell’impianto di illuminazione pubblica e l’asfaltatura dei vialetti. Questi ultimi con tutte le relative pertinenze avrebbero dovuto essere ceduti al Comune ma l’atto di cessione da parte dell’ex Ina Case non venne mai formalizzato di fronte ad un notaio.Cosi la proprietà è passata ad altri enti, l’ultimo dei quali l’Atc non ha mai eseguito interventi né di ordinaria né tantomeno di straordinaria manutenzione.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti: i vialetti versano in uno stato di assoluto degrado, pieni di buche che quando piove si riempiono d’acqua creando disagi e pericoli soprattutto per le persone anziane, alcuni tombini sono stati “transennati” perchè c’è il pericolo sempre imminente che possano cedere da un momento all’altro.
?Se un bambino correndo a piedi o in bicicletta finisce in un tombino oppure se un anziano cade, non diteci poi che non vi avevamo avvisati?, avevano scritto esasperati gli abitanti della zona a Comune e Atc. Dopo un sopralluogo effettuato a fine agosto da un tecnico comunale, il 7 settembre 2015 il Comune aveva notificato un’ordinanza al presidente di Atc Piemonte Nord Giuseppe Genoni con la quale veniva imposto “di provvedere alla manutenzione della viabilità di accesso mediante la sistemazione delle buche, alla manutenzione delle aree verdi ripristinando anche la cordolatura mancante e la sostituzione delle griglie delle caditoie”. Non c’era stata nessuna reazione da parte di Atc che nei giorni scorsi ha pero accolto l’invito avanzato dall’architetto Antonella Manuelli, dirigente responsabile della Divisione tecnica comunale (che da mesi si sta occupando della delicata questione) a partecipare all’incontro con i residenti in via XXIV Maggio sperando che lo stesso sia finalmente risolutivo.
Nella foto, di Panizza, un’eloquente immagine dello stato di degrado dei vialetti di accesso alle Case popolari di via XXIV Maggio.
Carlo Panizza