Case popolari, chiesto aiuto al Prefetto

Case popolari, chiesto aiuto al Prefetto

Hanno chiesto l’intervento del prefetto di Novara Francesco Paolo Castaldo i proprietari dei sessanta alloggi delle ex case popolari di via XXIV Maggio per rendere esecutiva un’ordinanza emessa nei confronti di Atc (Agenzia territoriale per la casa) da parte del Comune di Borgomanero il 7 settembre 2015 e, a distanza di un anno e mezzo, in larga parte disattesa. L’Amministrazione comunale aveva intimato ad Atc di provvedere alla messa in sicurezza dei vialetti di accesso ai quattro edifici costruiti neglianni ’50 nell’ambito della grande riforma pe

BORGOMANERO – Hanno chiesto l’intervento del prefetto di Novara Francesco Paolo Castaldo i proprietari dei sessanta alloggi delle ex case popolari di via XXIV Maggio per rendere esecutiva un’ordinanza emessa nei confronti di Atc (Agenzia territoriale per la casa) da parte del Comune di Borgomanero il 7 settembre 2015 e, a distanza di un anno e mezzo, in larga parte disattesa. L’Amministrazione comunale aveva intimato ad Atc di provvedere alla messa in sicurezza dei vialetti di accesso ai quattro edifici costruiti neglianni ’50 nell’ambito della grande riforma per la casa varata dal Governo guidato da Amintore Fanfani. I primi interventi di urbanizzazione (asfaltatura dei vialetti e illuminazione pubblica) vennero fatti a spese del Comune che a distanza di oltre mezzo secolo, di botto smise di garantire anche l’ordinaria manutenzione (compreso lo sgombero della neve) avendo “scoperto” che tutte le aree pertinenziali (vialetti e aree verdi) non erano di sua proprietà bensì di Atc che a sua volta le aveva ereditate dalle passate gestioni “Ina Case” e “Gescal”. Originariamente Gescal aveva previsto la cessione di tutte le aree pertinenziali al Comune ma l’atto di cessione non venne mai formalizzato. A fronte di una situazione di assoluto degrado (buche sempre più profonde lungo i vialetti e tombini “aperti” a causa del cedimento strutturale) i residenti si erano rivolti al Comune che, prima con un’ordinanza e successivamente anche attraverso contatti diretti, aveva più volte sollecitato Atc a provvedere alla sistemazione dell’area. La questione era approdata anche in Consiglio comunale dove il consigliere Pd Hassan Pagano aveva presentato un’interrogazione. «Atc – aveva risposto il sindaco Anna Tinivella – versa in una situazione finanziaria drammatica. Solo a Borgomanero nei confronti di 90 assegnatari di alloggi vanta un credito di 445.000 euro. Sono tutti “morosi colpevoli” nel senso che non pagano il canone di locazione pur avendo la possibilità di farlo». Agli inizi di ottobre dello scorso anno la situazione sembrava finalmente essersi sbloccata. Un’impresa edile della zona aveva avviato la pulizia e la ricostruzione dei tombini con la sostituzione delle caditoie. Un paio di giorni di lavoro. Poi più nulla. «Abbiamor isollecitato Atc – dicono i residenti –affinché completasse l’intervento ma nessuno si è mai fatto più vedere. Al Prefetto di Novara abbiamo anche trasmesso una documentazione fotografica per evidenziare la pericolosa situazione in cui giacciono i vialetti, in particolare per i bambini, le persone anziane e i disabili, a causa delle profonde buche nell’asfalto e la presenza di un tombino ancora scoperto. Se il Comune ha emesso un’ordinanza vuol dire che ha accertato con i suoi tecnici che ci sono dei rischi per l’incolumità dei cittadini. Se qualcuno dovesse farsi male, come già è avvenuto in passato, sarà la magistratura a stabilire tutte le responsabilità dirette e indirette». Nella foto, di Panizza, una recente immagine di uno dei vialetti di accesso alle ex case popolare di via XXIV Maggio.

Carlo Panizza