NOVARA – Si allunga la lista dei testimonial di Casa Bossi. Ora anche il ballerino Roberto Bolle si fa interprete del fascino della dimora antonelliana. The “King” of Dance, ovvero il re della danza nello spot di Icon, magazine del settimanale Panorama dedicato alla moda e agli stili di vita: è online all’indirizzo http://icon.panorama.it/video/uomini/roberto-bolle/. Rigorosamente in bianco e nero, le immagini esaltano la bellezza statuaria del danzatore, la sua eleganza e la sua fisicità, in un contesto di grande suggestione come gli ambienti firmati dall’architetto Antonelli. «I contatti ormai ci sono – commenta Roberto Tognetti, presidente del Comitato d’Amore per Casa Bossi – e le agenzie di location ci conoscono. Siamo ben felici di essere entrati nel giro. A volte non è possibile concretizzare i progetti, ma quando le condizioni ci sono aderiamo con entusiasmo. Non sapevamo di Bolle, ci è stato detto alla firma del contratto». Le riprese sono state effettuate l’ottobre scorso, ma c’era la consegna del silenzio. «Il danzatore era blindatissimo nel suo camper. Per tutti divieto assoluto di avvicinarlo. Abbiamo scambiato solo due parole di benvenuto e in quei brevi attimi si è dimostrato cordiale e alla mano. La richiesta di privacy è stata rispettata in pieno da tutti noi. Non ha potuto dire niente su Casa Bossi perché è vincolato come testimonial a una grande organizzazione nazionale. Siamo ben felici che Icon abbia scelto l’edificio novarese per il suo servizio. Esce rafforzata anche l’immagine della Casa. Nomi importanti sono passati e stanno passando da qui. Oltre a Icon anche i Negrita che hanno ambientato il video del brano “Il Gioco”, poi l’imprenditore del cachemire Brunello Cucinelli, la Alivar attiva nel campo del design e dell’architettura, Fischbacher azienda svizzera specializzata in tessuti per l’interno e tappeti e gli Eva’s Milk, gruppo musicale novarese, i primi a utilizzare la Casa come set. Queste presenze importanti dimostrano che l’edificio ha forse bisogno di attenzioni maggiori da parte delle istituzioni per portare avanti i progetti in programma». E Tognetti pensa al coworking: c’è un finanziamento iniziale, ma occorre altro per proseguire. «Le innumerevoli iniziative, svolte pur nelle condizioni di parziale degrado, – ancora Tognetti – hanno esplicitato l’enorme potenziale della Casa, per le attività culturali ma anche per funzioni di formazione, ricerca e innovazione nei settori di contaminazione tra cultura e nuova economia della conoscenza. Spetta ora ai novaresi con “alte” responsabilità, quali imprenditori, decisori politici, dirigenti di organizzazioni e opinion leader, accelerare le attenzioni verso tutte le possibili forme di sostegno a un progetto di recupero e valorizzazione che potrà portare grandi benefici. Il progetto “Casa pensante” è il primo traguardo su cui chiediamo aiuto: l’obiettivo è abilitare 120 metri quadrati per offrire ai giovani creativi della città uno spazio di coworking, ovvero di lavoro condiviso, verso le tante opportunità che la transizione verso l’economia digitale offre alle nuove generazioni».
Eleonora Groppetti
NOVARA – Si allunga la lista dei testimonial di Casa Bossi. Ora anche il ballerino Roberto Bolle si fa interprete del fascino della dimora antonelliana. The “King” of Dance, ovvero il re della danza nello spot di Icon, magazine del settimanale Panorama dedicato alla moda e agli stili di vita: è online all’indirizzo http://icon.panorama.it/video/uomini/roberto-bolle/. Rigorosamente in bianco e nero, le immagini esaltano la bellezza statuaria del danzatore, la sua eleganza e la sua fisicità, in un contesto di grande suggestione come gli ambienti firmati dall’architetto Antonelli. «I contatti ormai ci sono – commenta Roberto Tognetti, presidente del Comitato d’Amore per Casa Bossi – e le agenzie di location ci conoscono. Siamo ben felici di essere entrati nel giro. A volte non è possibile concretizzare i progetti, ma quando le condizioni ci sono aderiamo con entusiasmo. Non sapevamo di Bolle, ci è stato detto alla firma del contratto». Le riprese sono state effettuate l’ottobre scorso, ma c’era la consegna del silenzio. «Il danzatore era blindatissimo nel suo camper. Per tutti divieto assoluto di avvicinarlo. Abbiamo scambiato solo due parole di benvenuto e in quei brevi attimi si è dimostrato cordiale e alla mano. La richiesta di privacy è stata rispettata in pieno da tutti noi. Non ha potuto dire niente su Casa Bossi perché è vincolato come testimonial a una grande organizzazione nazionale. Siamo ben felici che Icon abbia scelto l’edificio novarese per il suo servizio. Esce rafforzata anche l’immagine della Casa. Nomi importanti sono passati e stanno passando da qui. Oltre a Icon anche i Negrita che hanno ambientato il video del brano “Il Gioco”, poi l’imprenditore del cachemire Brunello Cucinelli, la Alivar attiva nel campo del design e dell’architettura, Fischbacher azienda svizzera specializzata in tessuti per l’interno e tappeti e gli Eva’s Milk, gruppo musicale novarese, i primi a utilizzare la Casa come set. Queste presenze importanti dimostrano che l’edificio ha forse bisogno di attenzioni maggiori da parte delle istituzioni per portare avanti i progetti in programma». E Tognetti pensa al coworking: c’è un finanziamento iniziale, ma occorre altro per proseguire. «Le innumerevoli iniziative, svolte pur nelle condizioni di parziale degrado, – ancora Tognetti – hanno esplicitato l’enorme potenziale della Casa, per le attività culturali ma anche per funzioni di formazione, ricerca e innovazione nei settori di contaminazione tra cultura e nuova economia della conoscenza. Spetta ora ai novaresi con “alte” responsabilità, quali imprenditori, decisori politici, dirigenti di organizzazioni e opinion leader, accelerare le attenzioni verso tutte le possibili forme di sostegno a un progetto di recupero e valorizzazione che potrà portare grandi benefici. Il progetto “Casa pensante” è il primo traguardo su cui chiediamo aiuto: l’obiettivo è abilitare 120 metri quadrati per offrire ai giovani creativi della città uno spazio di coworking, ovvero di lavoro condiviso, verso le tante opportunità che la transizione verso l’economia digitale offre alle nuove generazioni».
Eleonora Groppetti