“Aiutiamo i bimbi del nido”

“Aiutiamo i bimbi del nido”

La vicenda dell’asilo nido di Ghemme e della razionalizzazione del personale, imposta da difficoltà economiche del Comune e dai parametri di legge, continua a tenere banco. E dopo l’incontro che c’è stato tra l’Amministrazione comunale, un gruppo di genitori e la cooperativa che gestisce il servizio, è nata l’idea dell’associazione “Noi del castello” di costituire un gruppo che è stato battezzato comitato “Aiutiamo i bimbi del nido”. «La situazione del nido è già nota: a causa delle difficoltà finanziarie nelle quali il Comune versa si è arrivati a una riduzione dell’organico – spiega il segretario dell’associazione, Giuliano Sommi – Il nostro nido è il più bello e funzionale del territorio e noi vogliamo sostenerlo perché rimanga tale. Occorre l’aiuto disinteressato di tutti per arrivare a sostenere l’onere dello stipendio di una delle assistenti rimossa dall’incarico, almeno fino a quando il numero dei bimbi tornerà nella norma, e per questo intendiamo costituire un comitato che ra

La vicenda dell’asilo nido di Ghemme e della razionalizzazione del personale, imposta da difficoltà economiche del Comune e dai parametri di legge, continua a tenere banco. E dopo l’incontro che c’è stato tra l’Amministrazione comunale, un gruppo di genitori e la cooperativa che gestisce il servizio, è nata l’idea dell’associazione “Noi del castello” di costituire un gruppo che è stato battezzato comitato “Aiutiamo i bimbi del nido”. «La situazione del nido è già nota: a causa delle difficoltà finanziarie nelle quali il Comune versa si è arrivati a una riduzione dell’organico – spiega il segretario dell’associazione, Giuliano Sommi – Il nostro nido è il più bello e funzionale del territorio e noi vogliamo sostenerlo perché rimanga tale. Occorre l’aiuto disinteressato di tutti per arrivare a sostenere l’onere dello stipendio di una delle assistenti rimossa dall’incarico, almeno fino a quando il numero dei bimbi tornerà nella norma, e per questo intendiamo costituire un comitato che raccolga le offerte di tutti e coordini le varie iniziative atte a raccogliere fondi». La proposta era già stata inoltrata all’Amministrazione comunale nel precedente incontro dedicato alle problematiche relative alla riduzione del personale dell’asilo. Nel corso della riunione erano state altresì illustrate le difficoltà e i disagi, conseguenti alla riduzione dell’organico, che potrebbero incontrare i bambini.«Attendiamo l’autorizzazione del sindaco che ci permetta di versare l’importo dello stipendio dell’insegnante direttamente alla cooperativa – proseguono – e non appena saremo autorizzati informeremo tutta la popolazione dei costi dell’intervento e delle iniziative che intendiamo mettere in atto per raccogliere i fondi necessari al sostegno di questo importante impegno. L’appoggio e il consiglio di quanti vorranno essere con noi per aiutare i nostri bimbi a continuare ad avere un nido di qualità sarà graditissimo». Tutti possono aiutare, non solo privati ma anche ditte, altre associazioni del territorio e via di questo passo. «A breve organizzeremo diverse iniziative; si dovrebbe provare anche a dialogare con le amministrazioni dei paesi vicini, dove sì ci sono degli asili per i più piccoli, ma privati. Il punto fondamentale è capire che il nido non è un parcheggio; lì i bambini iniziano a socializzare e a imparare le regole della convivenza. Il fatto poi che loro possano crescere serenamente in una struttura di eccellenza è un bene per tutta la comunità ghemmese». Una vicenda destinata a far parlare di sè ancora per le prossime settimane.

Paolo Usellini