Novara dice addio a Roby Valente, nome d’arte di Giuseppe Vallese, scomparso giovedì 8 gennaio 2026 all’età di 85 anni.
Addio a Roby Valente, il “leone novarese” delle balere
La notizia ha destato profonda commozione nel panorama musicale locale e non solo: Valente è stato per decenni uno dei volti più amati del circuito delle balere e della musica da ballo, tanto da meritarsi il soprannome di “leone novarese delle balere”. Oltre un centinaio inoltre i dischi incisi nella sua lunga carriera.
Classe 1940, Roby Valente ha attraversato oltre cinquant’anni di carriera, sempre vissuti sul palco con la sua orchestra, regalando emozioni nelle sale da ballo e nei concerti. Una voce inconfondibile, una presenza scenica riconoscibile – con l’indice sinistro spesso puntato verso il pubblico – e una capacità rara di coinvolgere generazioni diverse, facendo ballare migliaia di coppie e spaziando tra i generi, dal liscio al latino.
A raccontare la sua carriera sulle pagine del Corriere di Novara qualche anno fa era stato Gianfranco Capra:
“L’esordio di Giuseppe Vallese, non ancora Roby Valente, è campagnolo. Si esibisce nel 1955 al ‘Mago’ davanti a un pubblico di mondine che apprezzano il suo stile romantico-sentimentale. Roby le ‘accarezza’ con la voce e viene pagato con mille lire e un panino con una fettina (trasparente) di salame. La sua formazione vocale si impreziosisce con l’esperienza e con molte serate svolte in tutta la provincia di Novara e poi in giro per l’Italia. Fin dagli inizi lo accompagna l’amico carissimo Gerry Barbarossa appena approdato dal Sud in cerca di fortuna”.
“Roby Valente” nasce negli anni Sessanta, quando inizia a diventare un autentico professionista e si impone all’attenzione del pubblico con il complesso dei “Blue Birds”. Seguirà poi il complesso “I Visconti”. Ma i maggiori successi arrivano con i “Baroni rossi”.
Di quel periodo Valente ricordava: «Partecipai come solista alla “Sei Giorni” di Pesaro e ad altre manifestazioni di rilievo. Il grande maestro Mario Mellier mi insegnò molti “trucchi del mestiere”, perfezionando il mio modo di cantare».
In seguito, il cantante novarese forma una sua orchestra e ottiene un contratto di dieci anni con la “New Star”, un’importante casa discografica milanese. Compie diverse tourné in Italia e all’estero (Germania, Canada e Sudamerica). Incide dischi per la SIDET, partecipa a Sanremo al dopo-Festival al mitico teatro Ariston, vince un disco d’argento con la sua canzone più importante, “Un amore a Novara” scritta con Mino Migliavacca.
Ma non finisce qui: Roby Valente è stato anche un apprezzato speaker che ha intrattenuto gli ascoltatori novaresi per alcuni anni dalle onde di “Radio Azzurra”.
Nonostante il successo, Roby Valente è sempre rimasto una persona semplice e profondamente legata ai valori umani. Dopo un intervento chirurgico che lo aveva costretto a rallentare i ritmi, aveva scelto di mettere la musica anche al servizio degli altri, cantando come volontario nelle case di riposo, per regalare momenti di serenità a chi viveva situazioni di fragilità.
Con la sua scomparsa, Novara perde un protagonista della sua storia musicale popolare, un artista che ha saputo rinnovarsi restando sempre fedele a se stesso e al suo pubblico.
Il funerale sarà celebrati lunedì 12 gennaio alle ore 14.30 nella chiesa del Sacro Cuore di Novara.
