Quante sono le armi esistenti in provincia di Novara. Difficile dirlo. La prefettura interpellata venerdì sul numero di porto d’armi per difesa personale che ci sono attualmente nel Novarese si è riservata di fornire i dati successivamente. La Questura invece ha fornito quelli relativi all’uso sportivo. Che sono i seguenti: armi per uso sportivo acquistate nel 2016: 318 più 12 nulla osta all’acquisto. Armi per uso caccia acquistate nel 2016: 398. Armi denunciate nell’anno 2016: 255.
Cosa dice il nuovo provvedimento sulla legittima difesa approvato giovedì alla Camera?
– Confini legittima difesa: viene specificato che si considera legittima difesa la reazione a un’aggressione in casa, in negozio o in ufficio commessa di notte o all’introduzione con violenza, minaccia o inganno. Resta comunque ferma la necessità che vi sia proporzione tra difesa e offesa e l’attualità del pericolo. Già oggi si presume che vi sia proporzione se la difesa anche con armi riguarda un’aggressione domiciliare che mette in pericolo la propria o l’altrui incolumità oppure, ma in questo caso solo quando non vi è desistenza e vi è pericolo di aggressione, se si difende il proprio patrimonio.
– Turbamento esclude colpa: nella legittima difesa domiciliare è sempre esclusa la colpa di chi spara se l’errore, in situazioni di pericolo per la vita e la libertà personale o sessuale, è conseguenza di un grave turbamento psichico causato dall’aggressore.
– Assistenza legale a carico Stato: nel caso in cui sia dichiarata la non punibilità per legittima difesa, tutte le spese processuali e i compensi degli avvocati saranno a carico dello Stato. Un onere per l’erario stimato in 295.200 euro a decorrere dal 2017.
Anche con le nuove norme non è escluso che si finisca davanti a un giudice. L’accordo tra Pd e il partito di Alfano ha portato a una norma che definisce «legittima difesa» ogni reazione a una «aggressione commessa di notte» o conseguente a un’irruzione di estranei in casa «con violenza alle persone o alle cose, o con minaccia o inganno». È ciò che chiedevano anche Lega, FdI e Forza Italia. Ma la nuova norma, da sola, non descrive tutto il meccanismo. Resta in vigore il primo comma dell’art. 52 del codice penale, quello che pone due requisiti per la legittima difesa: il «pericolo attuale» e la «difesa proporzionata all’offesa». Anche in caso di irruzione notturna o violenta, se l’aggredito rincorre e spara al rapinatore che intanto si è dato alla fuga si torna all’eccesso di legittima difesa. Per questo il centrodestra ha votato no.
Massimo Delzoppo
Sandro Devecchi
Quante sono le armi esistenti in provincia di Novara. Difficile dirlo. La prefettura interpellata venerdì sul numero di porto d’armi per difesa personale che ci sono attualmente nel Novarese si è riservata di fornire i dati successivamente. La Questura invece ha fornito quelli relativi all’uso sportivo. Che sono i seguenti: armi per uso sportivo acquistate nel 2016: 318 più 12 nulla osta all’acquisto. Armi per uso caccia acquistate nel 2016: 398. Armi denunciate nell’anno 2016: 255.
Cosa dice il nuovo provvedimento sulla legittima difesa approvato giovedì alla Camera?
– Confini legittima difesa: viene specificato che si considera legittima difesa la reazione a un’aggressione in casa, in negozio o in ufficio commessa di notte o all’introduzione con violenza, minaccia o inganno. Resta comunque ferma la necessità che vi sia proporzione tra difesa e offesa e l’attualità del pericolo. Già oggi si presume che vi sia proporzione se la difesa anche con armi riguarda un’aggressione domiciliare che mette in pericolo la propria o l’altrui incolumità oppure, ma in questo caso solo quando non vi è desistenza e vi è pericolo di aggressione, se si difende il proprio patrimonio.
– Turbamento esclude colpa: nella legittima difesa domiciliare è sempre esclusa la colpa di chi spara se l’errore, in situazioni di pericolo per la vita e la libertà personale o sessuale, è conseguenza di un grave turbamento psichico causato dall’aggressore.
– Assistenza legale a carico Stato: nel caso in cui sia dichiarata la non punibilità per legittima difesa, tutte le spese processuali e i compensi degli avvocati saranno a carico dello Stato. Un onere per l’erario stimato in 295.200 euro a decorrere dal 2017.
Anche con le nuove norme non è escluso che si finisca davanti a un giudice. L’accordo tra Pd e il partito di Alfano ha portato a una norma che definisce «legittima difesa» ogni reazione a una «aggressione commessa di notte» o conseguente a un’irruzione di estranei in casa «con violenza alle persone o alle cose, o con minaccia o inganno». È ciò che chiedevano anche Lega, FdI e Forza Italia. Ma la nuova norma, da sola, non descrive tutto il meccanismo. Resta in vigore il primo comma dell’art. 52 del codice penale, quello che pone due requisiti per la legittima difesa: il «pericolo attuale» e la «difesa proporzionata all’offesa». Anche in caso di irruzione notturna o violenta, se l’aggredito rincorre e spara al rapinatore che intanto si è dato alla fuga si torna all’eccesso di legittima difesa. Per questo il centrodestra ha votato no.
Massimo Delzoppo
Sandro Devecchi