Al Circolo dei lettori maratona di letture nell’anniversario della strage di Capaci

Al Circolo dei lettori maratona di letture nell’anniversario della strage di Capaci

NOVARA – Si è svolta ieri mattina, al Circolo dei lettori al Broletto, una speciale maratona di letture in occasione del venticinquesimo anniversario della strage di Capaci, a cui hanno partecipato gli alunni di alcune scuole medie e superiori cittadine con i loro insegnanti. 

“Che le cose siano così non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare. Ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare”: sono parole del magistrato Giovanni Falcone, assassinato con la moglie e i tre agenti di scorta il 23 maggio 1992. 

Presente al Circolo dei lettori anche il sindaco Alessandro Canelli che così ha ricordato il sacrificio di Falcone e di Paolo Borsellino (anche lui magistrato in prima linea nella lotta alla mafia, ucciso in un attentato con cinque agenti di scorta il 19 luglio 1992): “Due uomini coraggiosi, di quelli che non vengono al mondo di frequente, che conoscevano il destino al quale il loro coraggio li avrebbe spinti, ma che non hanno rinunciato ai propri ideali di onestà, doti, queste, che aprirono una profonda breccia nei pensieri di un ragazzo di ventun anni, perché quella era la mia età nel 1992”. 

Il sindaco ha rimarcato l’efficacia del metodo adottato da Falcone e Borsellino nella lotta alla mafia, “perché sono stati i primi a gestire le indagini non solo andando a colpire il crimine, ma anche il sistema economico della mafia. Una concezione rivoluzionaria, che ha fatto scuola e che ha influenzato numerose successive inchieste. Sono grato a voi – ha osservato infine il sindaco rivolgendosi ai ragazzi – per la vostra scelta di essere qui oggi: penso che anche leggere, informarsi e conoscere i fatti siano un modo di rendere onore al sacrificio dei due magistrati”.

NOVARA – Si è svolta ieri mattina, al Circolo dei lettori al Broletto, una speciale maratona di letture in occasione del venticinquesimo anniversario della strage di Capaci, a cui hanno partecipato gli alunni di alcune scuole medie e superiori cittadine con i loro insegnanti. 

“Che le cose siano così non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare. Ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare”: sono parole del magistrato Giovanni Falcone, assassinato con la moglie e i tre agenti di scorta il 23 maggio 1992. 

Presente al Circolo dei lettori anche il sindaco Alessandro Canelli che così ha ricordato il sacrificio di Falcone e di Paolo Borsellino (anche lui magistrato in prima linea nella lotta alla mafia, ucciso in un attentato con cinque agenti di scorta il 19 luglio 1992): “Due uomini coraggiosi, di quelli che non vengono al mondo di frequente, che conoscevano il destino al quale il loro coraggio li avrebbe spinti, ma che non hanno rinunciato ai propri ideali di onestà, doti, queste, che aprirono una profonda breccia nei pensieri di un ragazzo di ventun anni, perché quella era la mia età nel 1992”. 

Il sindaco ha rimarcato l’efficacia del metodo adottato da Falcone e Borsellino nella lotta alla mafia, “perché sono stati i primi a gestire le indagini non solo andando a colpire il crimine, ma anche il sistema economico della mafia. Una concezione rivoluzionaria, che ha fatto scuola e che ha influenzato numerose successive inchieste. Sono grato a voi – ha osservato infine il sindaco rivolgendosi ai ragazzi – per la vostra scelta di essere qui oggi: penso che anche leggere, informarsi e conoscere i fatti siano un modo di rendere onore al sacrificio dei due magistrati”.