OMEGNA – Martedì 10 febbraio al Teatro Sociale di Omegna va in scena un capolavoro senza tempo: il celebre ma sempre attuale Malato immaginario di Molière. E anche l’allestimento proposto è in un certo senso un “classico” che piacerà ai cultori del teatro. A firmare la regia è infatti Andrée Ruth Shammah che negli anni ’80 si impose come una
OMEGNA – Martedì 10 febbraio al Teatro Sociale di Omegna va in scena un capolavoro senza tempo: il celebre ma sempre attuale Malato immaginario di Molière. E anche l’allestimento proposto è in un certo senso un “classico” che piacerà ai cultori del teatro. A firmare la regia è infatti Andrée Ruth Shammah che negli anni ’80 si impose come una delle firme più interessanti del teatro italiano proprio con quel testo. Allora c’era uno straordinario Franco Parenti nel ruolo Argan. Oggi invece è il teatro Franco Parenti a firmare la produzione ed il malato, confinato nel limbo odoroso di unguenti e medicinali, è il poliedrico Gioele Dix. Il suo è un malato immaginario senza tempo e di tutti tempi, capace di interpretare con intelligenza ed ironia la paura e la solitudine del contemporaneo. Accanto a lui sul palco c’è Anna Della Rosa, nei pani della serva Tonina. Il costo dei biglietti è di € 21 intero; ridotto € 19; secondo settore (posti visibilità limitata) € 14.
l.pa.