OMEGNA – Pochi sanno (anche ad Omegna) che il testo di “Ci vuole un fiore” – una delle più note canzoni di Sergio Endrigo – è opera di Gianni Rodari. Lo scrittore omegnese è autore dell’intero album del cantautore istriano, pubblicato nel 1974, e intitolato “Ci vuole un fiore” come la canzone di esordio. E pensando a quell’esperienza di paroliere di Rodari, il Comune di Omegna ha deciso di ricordarlo con una nuova iniziativa: l’installazione sulla piattaforma galleggiante di fronte al borgo di grandi sagome di fiori colorati. Un’opera visibile, anche e soprattutto, di notte grazie a 16.000
OMEGNA – Pochi sanno (anche ad Omegna) che il testo di “Ci vuole un fiore” – una delle più note canzoni di Sergio Endrigo – è opera di Gianni Rodari. Lo scrittore omegnese è autore dell’intero album del cantautore istriano, pubblicato nel 1974, e intitolato “Ci vuole un fiore” come la canzone di esordio. E pensando a quell’esperienza di paroliere di Rodari, il Comune di Omegna ha deciso di ricordarlo con una nuova iniziativa: l’installazione sulla piattaforma galleggiante di fronte al borgo di grandi sagome di fiori colorati. Un’opera visibile, anche e soprattutto, di notte grazie a 16.000 lampade led. Inoltre, sarà intitolato “Ci vuole un fiore” tutto il ciclo delle oltre 100 manifestazioni estive che si svolgeranno ad Omegna tra giugno e settembre, grazie alla collaborazione con associazioni e cittadini. Del resto, come diceva la canzone, “Per fare tutto ci vuole un fiore”.
l.pa.