Riconfermata la presenza novarese tra le Città del Vino

Riconfermata la presenza novarese tra le Città del Vino

SIZZANO – Sono due i rappresentanti del Piemonte nel Consiglio Nazionale delle Città del Vino e uno di loro è novarese. Il vice sindaco di Sizzano Stefano Vercelloni è stato infatti riconfermato nella carica insieme all’assessore all’Agricoltura del Comune di Asti, Andrea Cerrato. I due amministratori sono stati eletti nell’assemblea dei soci, la Convention delle Città del Vino, che si è svolta di recente a Genzano di Roma.

L’Assemblea, molto partecipata, ha visto diverse novità: dal cambiamento dello Statuto (adesso ogni Città del Vino entra di diritto in Recevin, la rete europea dei territori a vocazione vinicola), all’elezione del nuovo Presidente di Città del Vino, Floriano Zambon, Sindaco di Conegliano (TV), 53 anni, manager in un’industria meccanica. “Ci attendono sfide nuove – dichiara il neopres

SIZZANO – Sono due i rappresentanti del Piemonte nel Consiglio Nazionale delle Città del Vino e uno di loro è novarese. Il vice sindaco di Sizzano Stefano Vercelloni è stato infatti riconfermato nella carica insieme all’assessore all’Agricoltura del Comune di Asti, Andrea Cerrato. I due amministratori sono stati eletti nell’assemblea dei soci, la Convention delle Città del Vino, che si è svolta di recente a Genzano di Roma.

L’Assemblea, molto partecipata, ha visto diverse novità: dal cambiamento dello Statuto (adesso ogni Città del Vino entra di diritto in Recevin, la rete europea dei territori a vocazione vinicola), all’elezione del nuovo Presidente di Città del Vino, Floriano Zambon, Sindaco di Conegliano (TV), 53 anni, manager in un’industria meccanica. “Ci attendono sfide nuove – dichiara il neopresidente – Da una parte dobbiamo rafforzare il turismo enogastronomico a vantaggio di tutti i nostri territori, dall’altra puntare a una riqualificazione generale attraverso il nuovo strumento dei Piani Regolatori delle Città del Vino, andando a incidere sulla qualità dell’ambiente, dei servizi, delle economie locali. Con il nuovo ruolo europeo dell’Associazione cambia anche il peso delle nostre relazioni istituzionali. Si apre una nuova fase, oggi essere una Città del Vino è ancora più vantaggioso, si apre una porta in Europa”.

l.pa.