ROMA – Tantissimo rammarico per la Paffoni, che culla nell’ultimo minuto dei tempi regolamentari il sogno di una vittoria al PalaTiziano di Roma. Sotto per tutta la partita, gli uomini di Magro mettono la freccia quando vedono il cartello dell’ultimo chilometro. Non solo: vanno a +3, poi a +2 con Gurini in lunetta a 11” dalla fine che mette solo il secondo. Sul 7269 non c’è fallo e Voskuil firma il pareggio, prima del tiro di Gurini che non va a bersaglio. Nell’over time Roma è sempre avanti e seppure con qualche patema vince 8784.
Novità in quintetto per Magro, che lancia Terenzi viste le condizioni non perfette di Moore. Si parte dunque con Meini, Maresca, Voskuil, Olasawere e Callahan da una parte, Zanelli, Terenzi, Casella, Smith e Iannuzzi dall’altra. Nel primo quarto sono Maresca e Callahan a dare vigore alla Acea, che prende dieci punti di margine sul 188. Omegna offensivamente è Iannuzzi e poco altro e così al primo riposo Roma guida 2010. Smith entra nel match con cinque punti consecutivi, la Fulgor piazza un buon brea
ROMA – Tantissimo rammarico per la Paffoni, che culla nell’ultimo minuto dei tempi regolamentari il sogno di una vittoria al PalaTiziano di Roma. Sotto per tutta la partita, gli uomini di Magro mettono la freccia quando vedono il cartello dell’ultimo chilometro. Non solo: vanno a +3, poi a +2 con Gurini in lunetta a 11” dalla fine che mette solo il secondo. Sul 7269 non c’è fallo e Voskuil firma il pareggio, prima del tiro di Gurini che non va a bersaglio. Nell’over time Roma è sempre avanti e seppure con qualche patema vince 8784.
Novità in quintetto per Magro, che lancia Terenzi viste le condizioni non perfette di Moore. Si parte dunque con Meini, Maresca, Voskuil, Olasawere e Callahan da una parte, Zanelli, Terenzi, Casella, Smith e Iannuzzi dall’altra. Nel primo quarto sono Maresca e Callahan a dare vigore alla Acea, che prende dieci punti di margine sul 188. Omegna offensivamente è Iannuzzi e poco altro e così al primo riposo Roma guida 2010. Smith entra nel match con cinque punti consecutivi, la Fulgor piazza un buon break, grazie anche a due giochi da tre punti consecutivi, uno targato Smith e l’altro Cappelletti. Iannuzzi da sotto, dopo una splendida finta, scrive il meno 5 sul 2419 al 13′. Ancora Iannuzzi e la Fulgor, al 14′ è sul meno tre. Callahan segna dall’arco, Smith trasforma di tocco per un match palpitante. Bonfiglio riporta in auge la Virtus con 4 punti consecutivi che danno il nuovo +9 alla squadra di Caja. Il vantaggio si dilata addirittura a 12 punti, con i cinque consecutivi del protagonista inatteso Leonzio. La Paffoni si aggrappa a Iannuzzi, ma a metà gara è sotto di 11, 4332. Nel terzo quarto Omegna sembra poter riaprire la contesa, arrivando sul meno cinque e con la palla in mano in più di una occasione. Ma è nel quarto periodo che la Fulgor trascinata da Zanelli prima accorcia, poi impatta e con Gurini mette la freccia. Quindi il finale già descritto ed il supplementare. Dalla capitale la Paffoni torna a casa con tanta rabbia per due punti che sembravano davvero essere vicinissimi.
Daniele Piovera