Il dopo Expo? Lo smantellamento è targato anche Borgomanero

Il dopo Expo? Lo smantellamento è targato anche Borgomanero

Sono 35 i padiglioni del Paesi che hanno partecipato ad Expo 2015 ad aver già aperto il cantiere per la fase di smantellamento ad un mese dalla chiusura del sito espositivo. E a vegliare su di loro c’è anche un borgomanerese. Ad annunciarlo è lo stesso Danilo Roggi, ingegnere con studio in viale Marazza, specializzato in sicurezza sul lavoro. A lui è stato affidato l’incarico di Responsabile della sic

Sono 35 i padiglioni del Paesi che hanno partecipato ad Expo 2015 ad aver già aperto il cantiere per la fase di smantellamento ad un mese dalla chiusura del sito espositivo. E a vegliare su di loro c’è anche un borgomanerese. Ad annunciarlo è lo stesso Danilo Roggi, ingegnere con studio in viale Marazza, specializzato in sicurezza sul lavoro. A lui è stato affidato l’incarico di Responsabile della sicurezza per i lavori di smantellamento dei padiglioni. Il cantiere del post Expo dovrebbe chiudere entro il 30 maggio dell’anno prossimo. Cosa succederà ai padiglioni? 12 saranno riutilizzati in altri Paesi del mondo “mentre altri 10 Stati stanno lavorando su dei progetti per riutilizzare le installazioni” ha spiegato Stefano Gatti, general manager della divisione partecipanti di Expo all’Ansa. Mentre il simbolo dell’Expo, l’Albero della vita, per ora rimane sul sito come “congelato” in attesa di sapere quale sarà il suo futuro.

l.pa.