BORGOMANERO – Non si spegne la commozione tra chi conosceva Dominique Velati a Borgomanero e altrove. L’infermiera 59enne, come rivelato ieri in una conferenza stampa, è deceduta il 15 dicembre in una clinica di Berna, dove si è sottoposta ad eutanasia. Nei giorni seguenti è stata resa pubblica l’intervista che aveva rilasciato alle telecamere di Servizio Pubblico, poco prima di partire per la Svizzera, e si è aperto il dibattito sul suicidio assistito.
Tra i pensieri rivolti Dominique in questi giorni c’è anche il video registrato da Emma Bonino “per accompagnarti in questa tua scelta libera e consapevole”. Un messaggio mostrato alla donna, militante storica del partito radicale, prima della sua partenza per la Svizzera. A testimoniare il retroscena, anche in questo caso, è un video di Servizio Pubblico. “Ti ringrazio per la vicinanza in questo periodo per me difficile (anche la Bonino è stata colpita da un tumore nel gennaio di quest’anno, ndr) e per te drammatico. Che la terra ti sia lieve” dice l’ex ministro.
Anche i volontari di “La Scintilla”, la Onlus di Borgomanero per i malati terminali con la quale Dominique aveva collaborato, affidano ad un messaggio web il loro ricordo della donna. “Ci hai dimostrato che esistono molti modi per dare valore alla vita nella sua autenticità ed unicità. Tu hai scelto la via di più difficile comprensione – scrivono sulla pagina Facebook dell’associazione Hai dimostrato in prima persona le difficoltà che si incontrano nel nostro paese per garantirsi il diritto ad una scelta di fine vita, qu
BORGOMANERO – Non si spegne la commozione tra chi conosceva Dominique Velati a Borgomanero e altrove. L’infermiera 59enne, come rivelato ieri in una conferenza stampa, è deceduta il 15 dicembre in una clinica di Berna, dove si è sottoposta ad eutanasia. Nei giorni seguenti è stata resa pubblica l’intervista che aveva rilasciato alle telecamere di Servizio Pubblico, poco prima di partire per la Svizzera, e si è aperto il dibattito sul suicidio assistito.
Tra i pensieri rivolti Dominique in questi giorni c’è anche il video registrato da Emma Bonino “per accompagnarti in questa tua scelta libera e consapevole”. Un messaggio mostrato alla donna, militante storica del partito radicale, prima della sua partenza per la Svizzera. A testimoniare il retroscena, anche in questo caso, è un video di Servizio Pubblico. “Ti ringrazio per la vicinanza in questo periodo per me difficile (anche la Bonino è stata colpita da un tumore nel gennaio di quest’anno, ndr) e per te drammatico. Che la terra ti sia lieve” dice l’ex ministro.
Anche i volontari di “La Scintilla”, la Onlus di Borgomanero per i malati terminali con la quale Dominique aveva collaborato, affidano ad un messaggio web il loro ricordo della donna. “Ci hai dimostrato che esistono molti modi per dare valore alla vita nella sua autenticità ed unicità. Tu hai scelto la via di più difficile comprensione – scrivono sulla pagina Facebook dell’associazione Hai dimostrato in prima persona le difficoltà che si incontrano nel nostro paese per garantirsi il diritto ad una scelta di fine vita, quando la morte non è più un’opzione, ma inevitabile conseguenza di una malattia. Hai chiesto in passato più volte che si aprisse un sereno e rispettoso dibattito sui problemi del testamento biologico e su il diritto a non soffrire. Noi volontari sentiamo il dovere oggi, più di ieri, di sostenere la cultura del confronto che hai voluto tracciare in modo così deciso e personale. Ciao da tutti noi”.
“Una scelta che mi sento di rispettare a fronte della sua condizione di malata terminale” commenta la senatrice novarese del Partito Democratico, Elena Ferrara, che è tra i parlamentari che compongono l’intergruppo eutanasia legale e testamento biologico. “Rispettare non significa automaticamente condividere, bensì riconoscere a ogni essere umano dignità e autodeterminazione. Se la scelta è libera e pienamente consapevole, a maggior ragione quando condivisa con la propria famiglia, poter decidere della fine della propria esistenza rappresenta un’opzione che la legge italiana, oggi, non considera” continua Ferrara che ha sottoscritto l’appello per chiedere la calendarizzazione della legge di iniziativa popolare numero 1582, promossa dall’associazione Luca Coscioni, per la regolamentazione in Italia di eutanasia e testamento biologico.
l.pa.