BORGOMANERO – Costituita nel 1962 dall’ingegner Carlo Chiti con la collaborazione di Romolo Tavoni e Giotto Bizzarrini e il patrocinio della Scuderia Serenissima del Conte Giovanni Volpi con l’intenzione di essere una diretta concorrente della Ferrari la ATS (Automobili Turismo e Sport) aveva l’intento di battere la casa di Maranello anche producendo una vettura di Formula 1 che nel 1963 fu guidata dal grande Phil Hill. Oggi, dopo 50 anni e alterne vicende che hanno contrassegnato la sua lunga storia, ATS è ancora viva e ha sede a Borgomanero in via Novara 224. Nell’aprile dello scorso anno l’azienda aveva presentato al “Top Marquès” di Montecarlo un prototipo che ricalcava la vettura tradizionale realizzata negli anni ’60: una 2500 GT V6 biturbo che sprigionava una potenza di 500 cv e la GT con motore di derivazione F1 stradalizzato, addolcito cioè per la guida su strada con 650 cv e circa 10000 giri al minuto. Tra qualche settimana verrà commercializzata, con un prezzo di vendita indicativo di 39.900 euro una nuova vettura la “Sport Dieci 2016” (nella foto). “Dalla presentazione avvenuta nel 2013 – si legge in una nota aziendale ATS ha continuato incessantemente lo sviluppo della Sport testando nuove soluzioni tecniche con l’obiettivo di migliorare le prestazioni e l’esperienza di guida della sua barchetta da pista. A livello aerodinamico la nuova Sport presenta un nuovo layout del frontale che ha visto l’introduzione di nuove prese d’aria sia per garantire un miglior raffreddamento che per dare un maggior carico deportante. Dal punto di vista strutturale la Sport model year 2016 ha necessitato di alcune novità telaistiche fondamentali per ottemperare ai nuovi crash test in materia di sicurezza previsti dalla FIA in vista della partecipazione della Sport ai diversi campionati del mondo della categoria Sport Prototipi E2B. In tale contesto – prosegue la nota dell’azienda non meno importanti sono state le modifiche apportate a numerose componenti e diversi materiali, ora ancor più di qualità, al fine di ridurre il più possibile il peso della vettura in modo tale da rientrare nei limiti previsti dalla FIA per le vetture di questa categoria: ora il peso della nuova Sport a seconda delle varie mo
BORGOMANERO – Costituita nel 1962 dall’ingegner Carlo Chiti con la collaborazione di Romolo Tavoni e Giotto Bizzarrini e il patrocinio della Scuderia Serenissima del Conte Giovanni Volpi con l’intenzione di essere una diretta concorrente della Ferrari la ATS (Automobili Turismo e Sport) aveva l’intento di battere la casa di Maranello anche producendo una vettura di Formula 1 che nel 1963 fu guidata dal grande Phil Hill. Oggi, dopo 50 anni e alterne vicende che hanno contrassegnato la sua lunga storia, ATS è ancora viva e ha sede a Borgomanero in via Novara 224. Nell’aprile dello scorso anno l’azienda aveva presentato al “Top Marquès” di Montecarlo un prototipo che ricalcava la vettura tradizionale realizzata negli anni ’60: una 2500 GT V6 biturbo che sprigionava una potenza di 500 cv e la GT con motore di derivazione F1 stradalizzato, addolcito cioè per la guida su strada con 650 cv e circa 10000 giri al minuto. Tra qualche settimana verrà commercializzata, con un prezzo di vendita indicativo di 39.900 euro una nuova vettura la “Sport Dieci 2016” (nella foto). “Dalla presentazione avvenuta nel 2013 – si legge in una nota aziendale ATS ha continuato incessantemente lo sviluppo della Sport testando nuove soluzioni tecniche con l’obiettivo di migliorare le prestazioni e l’esperienza di guida della sua barchetta da pista. A livello aerodinamico la nuova Sport presenta un nuovo layout del frontale che ha visto l’introduzione di nuove prese d’aria sia per garantire un miglior raffreddamento che per dare un maggior carico deportante. Dal punto di vista strutturale la Sport model year 2016 ha necessitato di alcune novità telaistiche fondamentali per ottemperare ai nuovi crash test in materia di sicurezza previsti dalla FIA in vista della partecipazione della Sport ai diversi campionati del mondo della categoria Sport Prototipi E2B. In tale contesto – prosegue la nota dell’azienda non meno importanti sono state le modifiche apportate a numerose componenti e diversi materiali, ora ancor più di qualità, al fine di ridurre il più possibile il peso della vettura in modo tale da rientrare nei limiti previsti dalla FIA per le vetture di questa categoria: ora il peso della nuova Sport a seconda delle varie motorizzazioni varia da un minimo di 390 kg ad un massimo di 435 kg. Oltre a puntare sullo sviluppo, ATS ha realizzato anche una nuova versione entry level denominata “Dieci” da destinare a tutti quei clienti desiderosi di entrare nel mondo della Sport ma decisi a mantenere costi accessibili senza rinunciare a qualità e prestazioni su pista al top. La ATS Sport Dieci – dicono in azienda resta sempre una barchetta sportiva dalla guida pura e concepita per appassionati della guida essenziale ma che esigono il meglio della tecnologia oggi disponibile in questa fascia di mercato. La nuova Sport Dieci risulta essere così la sportiva con le migliori prestazioni a fronte di un prezzo competitivo per il suo segmento, oltre ad essere estremamente facile da tagliandare: infatti ATS ha ingegnerizzato la sua vettura anche per limitare i costi di gestione, studiando parti della vettura, tra cui vari componenti ricavati dal pieno, che possono essere impiegati simmetricamente sulla vettura permettendo di dimezzare i costi del magazzino ricambi. La nuova Sport Dieci monta un propulsore motociclistico Honda 1.000 da 190 cv ed è forte di un rapporto peso/potenza di 490 cv/tonnellata. Il telaio in acciaio inossidabile, optional in 25CrMo4, dal peso di soli 55 kg, il rollbar da 50mm in acciaio 25CrMo4 e il crash box anteriore in honeycomb sono tutti omologati CSAI/FIA quindi permettono alla Sport Dieci di competere in qualsiasi campionato Italiano ed Europeo. La Sport Dieci dispone già di serie di un differenziale autobloccante Quaife regolabile. Le sospensioni indipendenti sono totalmente regolabili e sviluppate per ATS. L’impianto frenante è realizzato in esclusiva da Tarox, sia per quanto riguarda le pinze a 6 pistoncini fornite di serie che per i dischi autoventilanti anteriori e posteriori. La carrozzeria in GRP risulta superleggera ed è suddivisa in tre parti facilmente rimuovibili con connettori ad innesti rapidi ed è il risultato di studi approfonditi in galleria del vento. La strumentazione MXL è fornita dalla AIM mentre volante e cinture sono realizzate dalla Sparco. I cerchi scomponibili in lega leggera sono da 13’’ con la possibilità di attacco centrale. I radiatori sono stati sviluppati e realizzati su specifica in alluminio per ridurre i pesi aumentando il raffreddamento”.
Carlo Panizza