Al cimitero della Sorga, buio oltre la siepe

Al cimitero della Sorga, buio oltre la siepe

Il buio oltre la siepe. E al di là della siepe c’è, nella parte alta del Cimitero della Sorga, il complesso monumentale del “Calvario”. Attorno alla grande cupola che sovrasta questa parte del camposanto ci sono numerose tombe di famiglia e, sotto la cupola, una grande cripta accoglie alcune migliaia di loculi. Ognuno dei quali dovrebbe essere illuminato da una lampada votiva. Il condizionale è d’obbligo in quanto più della metà delle lampade risultano spente. Non si tratta però come qualcuno potrebbe immaginare di un momentaneo black out elettrico bensì di una situazione anomala che si trascina ormai da parecchi mesi. Probabilmente si è verificato un guasto all’impianto che necessiterebbe di un pronto intervento. Ma questo non è al momento possibile perché da più di un anno tra il Comune e la società che ha in appalto il servizio, la “Luminafero srl” con sede a Santa Cristina e Bissone in provincia di Pavia, si è aperto un contenzioso. «Motivo del contendere – spiega il sindaco Anna Tinivella – la proprietà dell’impianto di illuminazione votiva». La società pavese per il tramite dei suoi legali si era rivolta già nell’autunno del 2014 al Tribunale di Novara per ottenere l’ammissione di una consulenza tecnica con lo scopo di “descr

Il buio oltre la siepe. E al di là della siepe c’è, nella parte alta del Cimitero della Sorga, il complesso monumentale del “Calvario”. Attorno alla grande cupola che sovrasta questa parte del camposanto ci sono numerose tombe di famiglia e, sotto la cupola, una grande cripta accoglie alcune migliaia di loculi. Ognuno dei quali dovrebbe essere illuminato da una lampada votiva. Il condizionale è d’obbligo in quanto più della metà delle lampade risultano spente. Non si tratta però come qualcuno potrebbe immaginare di un momentaneo black out elettrico bensì di una situazione anomala che si trascina ormai da parecchi mesi. Probabilmente si è verificato un guasto all’impianto che necessiterebbe di un pronto intervento. Ma questo non è al momento possibile perché da più di un anno tra il Comune e la società che ha in appalto il servizio, la “Luminafero srl” con sede a Santa Cristina e Bissone in provincia di Pavia, si è aperto un contenzioso. «Motivo del contendere – spiega il sindaco Anna Tinivella – la proprietà dell’impianto di illuminazione votiva». La società pavese per il tramite dei suoi legali si era rivolta già nell’autunno del 2014 al Tribunale di Novara per ottenere l’ammissione di una consulenza tecnica con lo scopo di “descrivere lo stato degli impianti di illuminazione votiva in concessione , per determinare il valore degli impianti realizzati o rinnovati, nonché l’ammortamento degli impianti stessi”. La ditta ha infatti in gestione anche il servizio di illuminazione anche negli altri cimiteri cittadini dislocati nelle frazioni di San Marco, Santa Cristina e Vergano. L’incarico delle consulenza è stato affidato al perito industriale Sergio Vallini dello “Studio Azeta” di Arona. Per far valere le proprie ragioni in Tribunale il Comune si era rivolto al professor Mario Comba, avvocato del Foro di Torino. Un successivo tentativo di conciliazione non avrebbe avuto successo. Così, in attesa che la vertenza venga risolta, alcune centinaia di loculi sono al buio con grande disappunto da parte degli utenti a cui però “Luminafero srl” non ha inviato il bollettino postale per chiedere il pagamento del canone annuale che rappresenta quanto l’utente deve versare per contribuire al costo dell’energia elettrica, alla manutenzione dell’impianto, alla sostituzione delle lampadine bruciate e per l’erogazione del servizio. «Siamo fiduciosi – conclude il sindaco – che la vicenda possa concludersi al più presto e nel migliore dei modi». Nelle foto, di Panizza la “cupola” del “Calvario” e l’interno della cripta dove più della metà delle lampade votive sono spente da tempo.

Carlo Panizza