Chiusura discarica di Ghemme, tra ritardi e intoppi

Chiusura discarica di Ghemme, tra ritardi e intoppi

GHEMME – Discarica che fa discutere ancora. Ed è intuibile che così sarà ancora per molto tempo visti i tempi della bonifica, stimati in una trentina d’anni secondo le indicazioni degli esperti. Dopo il sequestro cautelativo e le rassicurazioni, giunte da Provincia e Comune in un incontro di venerdi mattina, sono i dati ad essere analizzati.
Anzitutto, una data: giugno 2008, mese dal quale a Ghemme non sono più stati conferiti rifiuti urbani. «L’autorizzazione disciplinava i tempi – ha spiegato il consigliere provinciale novarese Giuseppe Cremona – e i modi della chiusura della discarica, consentendo l’utilizzo di limitate tipologie di rifiuti solo per realizzare lo strato di regolarizzazione delle vasche 1 e 2». La stessa autorizzazione, però, riportava un cronoprogramma che stabiliva i tempi di chiusura definitiva delle vasche: «Già nel 2014 la Provincia di Novara – ha ribadito Cremona – diffidò la Daneco Impianti Spa a rispettare i termini di chiusura previsti, chiedendo all’Arpa (in data 11 febbraio 2014) un aggiornamento sullo stato della discarica. La stessa Arpa rispose che “non sono state completate le operazioni di regolarizzazione della vasca n. 2; non è stato completato il “capping” della vasca n. 2; non sono ancora iniziati i lavori di preparazione per la posa dello strato di regolarizzazione della vasca n. 3”. Ed è proprio per questo – ribadisce Cremona – che è stato fissato un nuovo crono programma». Che allo stato attuale, cosa dice? Quali saranno i tempi della chiusura? «16 mesi ­ risponde Cremona ­ per il completamento del “capping” sulla vasca 2, quind

GHEMME – Discarica che fa discutere ancora. Ed è intuibile che così sarà ancora per molto tempo visti i tempi della bonifica, stimati in una trentina d’anni secondo le indicazioni degli esperti. Dopo il sequestro cautelativo e le rassicurazioni, giunte da Provincia e Comune in un incontro di venerdi mattina, sono i dati ad essere analizzati.
Anzitutto, una data: giugno 2008, mese dal quale a Ghemme non sono più stati conferiti rifiuti urbani. «L’autorizzazione disciplinava i tempi – ha spiegato il consigliere provinciale novarese Giuseppe Cremona – e i modi della chiusura della discarica, consentendo l’utilizzo di limitate tipologie di rifiuti solo per realizzare lo strato di regolarizzazione delle vasche 1 e 2». La stessa autorizzazione, però, riportava un cronoprogramma che stabiliva i tempi di chiusura definitiva delle vasche: «Già nel 2014 la Provincia di Novara – ha ribadito Cremona – diffidò la Daneco Impianti Spa a rispettare i termini di chiusura previsti, chiedendo all’Arpa (in data 11 febbraio 2014) un aggiornamento sullo stato della discarica. La stessa Arpa rispose che “non sono state completate le operazioni di regolarizzazione della vasca n. 2; non è stato completato il “capping” della vasca n. 2; non sono ancora iniziati i lavori di preparazione per la posa dello strato di regolarizzazione della vasca n. 3”. Ed è proprio per questo – ribadisce Cremona – che è stato fissato un nuovo crono programma». Che allo stato attuale, cosa dice? Quali saranno i tempi della chiusura? «16 mesi ­ risponde Cremona ­ per il completamento del “capping” sulla vasca 2, quindi entro il 14 agosto 2015; 27 mesi per il completamento del “capping” sulla vasca 3, quindi il 14 luglio prossimo».
Anche il Consorzio Rifiuti Medio Novarese ha sollecitato la Daneco Impianti a garantire il presidio dell’impianto, proseguire con i lavori di chiusura, procedere con i conferimenti concordati, individuare e sottoporre al Consorzio il nominativo del nuovo direttore dei lavori di chiusura dell’impianto e ripristinare lo strato di argilla di copertura. Ma qui subentra un’altra pausa. La Provincia il 26 novembre dello scorso anno trasmette ad Arpa le note del Consorzio chiedendo espressamente le opportune verifiche per un aggiornamento dello stato delle operazioni di chiusura dell’impianto. «Ad oggi – conclude Cremona – al di là di quanto riportato dagli organi di stampa, non è ancora pervenuta alcuna comunicazione da parte di Arpa in relazione a quanto richiesto dalla Provincia di Novara».
E sulla vicenda interviene anche la minoranza con l’ex sindaco Alfredo Corazza: «Sui giornali locali si legge che l’Amministrazione comunale dice di aver fatto tutto quello che le competeva: abbiamo partecipato anche di recente ad incontri sui problemi dell’impianto, è stato dichiarato. Sarà vero?». A chiederselo sono i componenti del gruppo di minoranza consigliare, Alfredo Corazza e Maria Rosa Giacomini. Corazza, ex sindaco, aggiunge: «A noi, però, non risulta tutta questa super attività. In Consiglio non è mai arrivata. Di Commissione Ambiente o sulla discarica neanche a parlarne. Si vantano di partecipare agli incontri sui problemi dell’impianto. Ma non è un obbligo tutelare la salute dei ghemmesi e la qualità del nostro ambiente naturale? Tutto è, però, tenuto nel più stretto riserbo. E’ dal 21 ottobre 2015 che aspettiamo risposte su vicende importati della discarica. Ma non tacciono solo i tecnici, nonostante i solleciti l’ultimo dei quali il 16 gennaio scorso, lo fanno anche i politici. Il sindaco non ha fatto nulla perché i tecnici rispondessero. Il 9 dicembre 2015 ­ prosegue ­ abbiamo chiesto di avere copia del lavoro svolto dal loro costoso consulente sulla discarica. Temporelli ci ha risposto solo il 7 gennaio 2016 per dirci che non lo aveva ancora. Il 22 gennaio gli abbiamo chiesto notizie dello studio sanitario sulla presenza della maxi discarica a Ghemme e sugli eventuali effetti sulla popolazione. Gli abbiamo chiesto copia della documentazione relativa agli incontri con Consorzio e Provincia, richiamati in una sua evasiva risposta riferita al monitoraggio della situazione della discarica. Infine, gli abbiamo chiesto di nuovo i risultati della consulenza sulla discarica per l’anno 2015. Di risposte ancora nessuna traccia. Alla faccia della trasparenza».

Paolo Usellini