CAVAGLIO D’AGOGNA – Una condanna a cinque anni di reclusione per violenza sessuale. L’ha stabilita in Tribunale a Rimini il gup al termine del processo in abbreviato a carico di Massow Seck (nella foto), il 27enne senegalese residente a Cavaglio d’Agogna a giudizio per il presunto stupro di una turista coetanea di Monza la notte di Ferragosto dello scorso anno in spiaggia appunto a Rimini. Ieri mattina la giovane si è presentata in aula quale part eoffesa per essere sentit anuovamente. Non lo aveva fatto, invece, lo scorso 6 aprile, quando avrebbe dovuto presentarsi all’audizione che era stata richiesta dalla difes adel giovane senegalese pe rprocedere con l’abbreviato condiazionato appunto alla sua audizione. In quell’occasioneaveva anche preannunciato una sua eventuale presenza in Tribunale esclusivamente su accompagnamento coattivo. A distanza di un mese, invece, «questa volta si è presentata spontaneamente – riferisce l’avvocato Daniela Fontaneto, che insieme al collega riminese Mauro Crociati difende Seck – nonostante fino al giorno prim
CAVAGLIO D’AGOGNA – Una condanna a cinque anni di reclusione per violenza sessuale. L’ha stabilita in Tribunale a Rimini il gup al termine del processo in abbreviato a carico di Massow Seck (nella foto), il 27enne senegalese residente a Cavaglio d’Agogna a giudizio per il presunto stupro di una turista coetanea di Monza la notte di Ferragosto dello scorso anno in spiaggia appunto a Rimini. Ieri mattina la giovane si è presentata in aula quale part eoffesa per essere sentit anuovamente. Non lo aveva fatto, invece, lo scorso 6 aprile, quando avrebbe dovuto presentarsi all’audizione che era stata richiesta dalla difes adel giovane senegalese pe rprocedere con l’abbreviato condiazionato appunto alla sua audizione. In quell’occasioneaveva anche preannunciato una sua eventuale presenza in Tribunale esclusivamente su accompagnamento coattivo. A distanza di un mese, invece, «questa volta si è presentata spontaneamente – riferisce l’avvocato Daniela Fontaneto, che insieme al collega riminese Mauro Crociati difende Seck – nonostante fino al giorno prima avesse comunque tentato di non presenziare. Nella deposizione che ha reso, nella quale conferma le accuse, abbiamo rilevato fatti e circostanze non congruenti alle differenti versioni esposte precedentemente. In alcuni punti il suo racconto non è sovrapponibile alle altre versioni riferite. Restano pertanto molti dubbi da chiarire. Dal canto suo il nostro assistito continua, come ha sempre fatto fin dall’inizio della vicenda, a proclamarsi innocente e a raccontare la sua verità. Non ha ricevuto i lmassimo della pena, ma si tratta in ogni caso di una pesante condanna. Attendiamo ora i 90 giorni per conoscere le motivazioni – aggiunge l’avvocato Fontaneto – per poi fare appello». La condanna a cinque anni «ha deluso profondamente Seck», ammette il legale. Il ragazzo resta in carcere a Modena, dove era stato trasferito dopo due settimane di isolamento a Rimini al termine del primo interrogatorio del 22 agosto 2015. La prima udienza era già slittata dal 21 gennaio 2016 al 6 aprile scorso ,dopo che il gup aveva accolt ola richiesta avanzata dalla difesa del giovane di rito abbreviato condizionato all’audizione della person aoffesa. Che però in aprile come detto non si era presentata.
Arianna Martelli