Ameno da scoprire con la nuova edizione di Studi Aperti

Ameno da scoprire con la nuova edizione di Studi Aperti

AMENO – E’ “Social Utopia” il sottotitolo della dodicesima edizione di “Studi Aperti”, la manifestazione che trasforma Ameno in un museo tutto da attraversare. L’appuntamento è per il prossimo weekend, dal 1° al 3 luglio, quando il piccolo borgo nelle colline del Lago d’Orta ospiterà cinquanta artisti e numerose performance di musica, spettacolo e letteratura.
“Studi Aperti” è un progetto nato nel 2005 dall’idea di un piccolo gruppi di artisti, residenti ad Ameno, che decisero di aprire le proprie case­studio al pubblico. Una modalità di fruizione dell’arte nuova e diretta che entusiasmò pubblico e creativi e portò nel 2007 alla creazione di un vero e proprio festival multidisciplinare. Oggi Studi Aperti utilizza spazi esp

AMENO – E’ “Social Utopia” il sottotitolo della dodicesima edizione di “Studi Aperti”, la manifestazione che trasforma Ameno in un museo tutto da attraversare. L’appuntamento è per il prossimo weekend, dal 1° al 3 luglio, quando il piccolo borgo nelle colline del Lago d’Orta ospiterà cinquanta artisti e numerose performance di musica, spettacolo e letteratura.
“Studi Aperti” è un progetto nato nel 2005 dall’idea di un piccolo gruppi di artisti, residenti ad Ameno, che decisero di aprire le proprie case­studio al pubblico. Una modalità di fruizione dell’arte nuova e diretta che entusiasmò pubblico e creativi e portò nel 2007 alla creazione di un vero e proprio festival multidisciplinare. Oggi Studi Aperti utilizza spazi espositivi sia pubblici che privati e offre anche laboratori e workshop. Il Festival è diviso in sezioni, affidate a diversi creatori: Francesca Gattoni e Andrea Grotteschi per Arte e Spettacoli, Elena Bertinotti per Paesaggi Mirati, la sezione dedicata all’architettura e al design.
Il tema dell’edizione 2016 torna a porre l’attenzione, come già l’anno passato, sulla relazione tra il mondo del sociale e il mondo della cultura contemporanea. Verranno presentati spazi di aggregazione non convenzionali e pratiche responsabili di sviluppo sostenibile. Ci sarà spazio per la progettualità artistica, ma anche per l’impegno sociale come ad esempio il lavoro artistico con pazienti psichiatrici e disabili, etc. Al centro della tre giorni del festival dunque stavolta non saranno solo le opere ma soprattutto i progetti. Per il programma completo visitare il sito www.studiaperti.it

l.pa.