OMEGNA – Continua la mobilitazione in difesa del Madonna del Popolo. Il Comitato in difesa dell’ospedale di Omegna e della sanità nel Cusio, nei giorni scorsi, ha lanciato un appello ai cittadini invitandoli a segnalare eventuali disservizi che dovessero patire nella fruizione dei servizi sanitari. Disagi che possono essere segnalati anche per posta elettronica a comitatodifesaospedale@gmail.com. Sull’incontro avuto nei giorni scorsi a Torino, il portavoce, Valentino Valentini, dichiara: «Siamo soddisfatti per l’attenzione che i dirigenti della Regione ci hanno prestato. Ma siamo anche determinati a proseguire la nostra battaglia per la salvaguardia della sanità nel Cusio». Qualche dubbio, anche dopo le assicurazioni ricevute a Torino, al comitato è rimasto, spiega l’ex-sindaco Antonio Quaretta: «E’ necessario fugare due interrogativi rimasti in sospeso. La stabilizzazione del Centro ortopedico di quadrante non deve riguardare soltanto il triennio 20
OMEGNA – Continua la mobilitazione in difesa del Madonna del Popolo. Il Comitato in difesa dell’ospedale di Omegna e della sanità nel Cusio, nei giorni scorsi, ha lanciato un appello ai cittadini invitandoli a segnalare eventuali disservizi che dovessero patire nella fruizione dei servizi sanitari. Disagi che possono essere segnalati anche per posta elettronica a comitatodifesaospedale@gmail.com. Sull’incontro avuto nei giorni scorsi a Torino, il portavoce, Valentino Valentini, dichiara: «Siamo soddisfatti per l’attenzione che i dirigenti della Regione ci hanno prestato. Ma siamo anche determinati a proseguire la nostra battaglia per la salvaguardia della sanità nel Cusio». Qualche dubbio, anche dopo le assicurazioni ricevute a Torino, al comitato è rimasto, spiega l’ex-sindaco Antonio Quaretta: «E’ necessario fugare due interrogativi rimasti in sospeso. La stabilizzazione del Centro ortopedico di quadrante non deve riguardare soltanto il triennio 2016-19. Deve durare fino alla scadenza della società tra il partner privato e l’Asl. Inoltre chiediamo sia fatta chiarezza sull’ipotesi di istituire una nuova struttura ortopedica di quadrante a Vercelli. Se fosse realizzata non garantirebbe il futuro del Coq». Continua, infine, la mobilitazione per riaprire il pronto soccorso dalle 20 alle 8 del mattino. E’ questo l’obiettivo principale dell’invito a segnalare i disservizi, stampato sul volantino diffuso in tutta Omegna. Ancora Quaretta: «Rimaniamo decisamente contrari alla chiusura notturna. Le frequenti lamentele da parte degli utenti, dei sindacato e degli operatori sono indicativi del disservizio conseguente alla chiusura notturna. In più ci risulta poco comprensibile la volontà di dirottare verso i Dea i casi di minor gravità che potrebbero essere trattati a Omegna con minori disagi per gli operatori e i pazienti». Proprio per capire cosa l’Asl intende fare in futuro, il comitato ha chiesto un nuovo incontro con Regione, Asl e volontari per rendere il servizio più efficace. Conclude Valentini: «Anche sulla proposta regionale di sperimentare le aggregazioni funzionali territoriali per 24 ore, come già accade dalle 20 alle 24, il nostro timore è che si rischi di perdere servizi senza alcuna logica».
Mauro Rampinini