Quattro volti di Dante e quattro colori diversi come evidenzia la locandina preparata per l’evento. Evento che offre un viaggio in orizzontale tra le terzine della Divina Commedia grazie al ciclo nato da una felice intuizione di Lorenzo Del Boca: e lui, giornalista e scrittore di fama nazionale, originario di Romagnano Sesia, a condurre per mano alla scoperta di pagine note e meno note del capolavoro di Dante, con un taglio veramente originale: non una semplice lettura (oggi tanto di moda), ma quattro incontri che mettono a fuoco altrettanti “atteggiamenti” del Sommo Poeta. Dopo il “Dante mostruoso” dell’esordio (15 luglio) ecco il “Dante eroico” proposto venerdì 29 luglio a Romagnano, negli spazi di V
Quattro volti di Dante e quattro colori diversi come evidenzia la locandina preparata per l’evento. Evento che offre un viaggio in orizzontale tra le terzine della Divina Commedia grazie al ciclo nato da una felice intuizione di Lorenzo Del Boca: e lui, giornalista e scrittore di fama nazionale, originario di Romagnano Sesia, a condurre per mano alla scoperta di pagine note e meno note del capolavoro di Dante, con un taglio veramente originale: non una semplice lettura (oggi tanto di moda), ma quattro incontri che mettono a fuoco altrettanti “atteggiamenti” del Sommo Poeta. Dopo il “Dante mostruoso” dell’esordio (15 luglio) ecco il “Dante eroico” proposto venerdì 29 luglio a Romagnano, negli spazi di Villa Caccia, sede del Museo Storico Etnografico: tre sono stati gli incontri quella sera, sulla strada del regno dei morti ecco Farinata degli Uberti, Ulisse e Guido da Montefeltro.
Il saluto iniziale del presidente del Museo Franco Tinelli e poi subito nel clima infernale dantesco, condotti dalle voci narranti di Alessandro Pettinaroli e Giacomo Ruga mentre sullo sfondo scorrevano le immagini (accompagnate dalla musica) scelte da Beppe Ruga che ha curato regia e scelta iconografica; in cabina sempre Piter Valazza a occuparsi dell’impianto audio. Di fronte a un folto pubblico, che cresce incontro dopo incontro, hanno preso vita le anime dannate magistralmente raccontate (e descritte) da Dante: mostrando una profonda e puntuale conoscenza della Commedia, Del Boca ha collocato nel quadro storico gli incontri con i tre personaggi. Fondamentale le cornici per trovarsi a tu per tu, nel modo giusto, con gli abitanti delle bolge infernali. ?Ci sono anime dannate –ha detto Del Boca – che trasudano malvagità, sgradevoli e irritanti. Ma Dante incontra anche persone che ispirano rispetto, forse non eroi, ma che hanno tratti signorili, pur creando soggezione nel nostro?. Si parla di politica e di Firenze. La figura di Farinata ci porta alla diatriba tra guelfi e ghibellini, alle lotte fratricide tra i cittadini, a fuochi che si accedono da una scintilla come possono esserlo un piatto di pernici o un matrimonio. E qui è fondamentale il flashback proposto da Del Boca per calarci nel fulcro della storia di Farinata, dagli inizi fino alla battaglia di Montaperti (1260), ?una delle poche guerreggiate?. Storia e politica, non tutto è chiaro per Farinata perché i dannati confondono passato e futuro. Lui non sa che i Guelfi tornano, e Dante a dirglielo.
Dalla Firenze del XIII secolo alla Grecia di Ulisse, sempre nei gironi dell’Inferno. Eccolo nell’ottavo cerchio insieme a Diomede. E non è casuale l’accoppiamento. Lo giustificano ?motivi anagrafici, caratteriali e culturali. Hanno provocato danni e distruzioni con il fuoco della guerra e dell’odio. Ulisse vuole conoscere vizi umani e valore, incarna virtù e conoscenza che per lui sono la stessa cosa?. Ritorniamo in Italia con Guido da Montefeltro, ghibellino al servizio di Corradino di Svevia: ?Preparava più che affrontare la battaglia, con l’astuzia del felino?. Poi si pentì e si fece francescano. E a Dante racconta dell’incontro con Bonifacio VIII che gli chiese un consiglio promettendogli l’assoluzione in anticipo. La sua anima contesa fu soffiata da un diavolo a San Francesco e finì cosi all’Inferno. Tutto questo con precisione e dovizia di particolari. E sapete qual è l’effetto di una “lezione” di Del Boca? Quello di prendere la Divina Commedia e (re)immergersi nella lettura. Per assaporare la poesia di un capolavoro senza tempo e senza eguali. Se “Dante mostruoso” era rosso e quello eroico blu gli altri saranno verde e giallo. Infatti il ciclo, dopo la pausa estiva, riprenderà a settembre con altri due appuntamenti: il 2 in cartellone “Dante furioso” e poi il 16 “Dante commosso”.A leggere le terzine di Dante sarà una voce d’eccezione, Cip Barcellini, celebre attore e doppiatore di fama nazionale.
Eleonora Groppetti