vviati lo scorso luglio, si sono da poco conclusi gli interventi previsti nel secondo lotto di lavori dell’Oratorio di San Rocco a Gozzano, in frazione Bugnate. Dopo un primo ed impegnativo intervento strutturale per la messa in sicurezza tra il 2013 e il 2014 con il rifacimento dell’intonaco, la tinteggiatura della facciata e del cordolo di beole del timpano, nonché un’opera perimetrale esterna per eliminare l’umidità (costo delle due fasi dei lavori di circa 110.000 euro), l’Unità Pastorale gozzanese ha deciso, in via sperimentale, di aprire l’Oratorio alle visite a partire dal 6 agosto; apertura straordinaria anche il primo sabato di settembre. In concomitanza verrà aperta anche la chiesa parrocchiale. «Questa iniziativa – ha affermato il prevosto don Enzo Sala – rientra in un progetto più vasto ed ambizioso che riguarda le chiese più significative dal punto di vista storico e artistico delle Parrocchie della Comunità Pastorale: sarà avviato, la prossima primavera, un itinerario turistico religioso, il cui materiale pubblicitario è in fase di elaborazione». L’edificio di Bugnate è considerato un ex voto ed è dedicato a San Rocco, pellegrino e taumaturgo; fu eretto nei primi decenni del Seicento in seguito ad una supplica al vescovo di Novara, Giovanni Pietro Volpi. In un documento dell’8 luglio 1630 gli uomini di Bugnate esprimevano la volontà di “fare un nuovo oratorio di S.to Rocco vicino al vecchio qual sii più capace e più moderno et decente a po
vviati lo scorso luglio, si sono da poco conclusi gli interventi previsti nel secondo lotto di lavori dell’Oratorio di San Rocco a Gozzano, in frazione Bugnate. Dopo un primo ed impegnativo intervento strutturale per la messa in sicurezza tra il 2013 e il 2014 con il rifacimento dell’intonaco, la tinteggiatura della facciata e del cordolo di beole del timpano, nonché un’opera perimetrale esterna per eliminare l’umidità (costo delle due fasi dei lavori di circa 110.000 euro), l’Unità Pastorale gozzanese ha deciso, in via sperimentale, di aprire l’Oratorio alle visite a partire dal 6 agosto; apertura straordinaria anche il primo sabato di settembre. In concomitanza verrà aperta anche la chiesa parrocchiale. «Questa iniziativa – ha affermato il prevosto don Enzo Sala – rientra in un progetto più vasto ed ambizioso che riguarda le chiese più significative dal punto di vista storico e artistico delle Parrocchie della Comunità Pastorale: sarà avviato, la prossima primavera, un itinerario turistico religioso, il cui materiale pubblicitario è in fase di elaborazione». L’edificio di Bugnate è considerato un ex voto ed è dedicato a San Rocco, pellegrino e taumaturgo; fu eretto nei primi decenni del Seicento in seguito ad una supplica al vescovo di Novara, Giovanni Pietro Volpi. In un documento dell’8 luglio 1630 gli uomini di Bugnate esprimevano la volontà di “fare un nuovo oratorio di S.to Rocco vicino al vecchio qual sii più capace e più moderno et decente a potervi celebrare la S.ta Messa, mossisi a ciò per il presente flagello di pestilenza et per meglio solennizzare il voto antico che hanno di fare la festa di S.to Rocco”. Nella chiesa un ciclo pittorico sulla vita del santo, attribuito al prolifico pittore valsesiano Lorenzo Peracino, in tredici lunette collocate nel fregio sottostante la volta, anch’essa dipinta con quattro riquadri contenenti San Rocco in gloria ed angeli con i simboli del santo. Le immagini ritraggono nascita, distribuzione degli averi ai poveri, una guarigione miracolosa, concessione dell’indulgenza plenaria, miracolo del ritratto del santo al concilio di Costanza del 1439 e San Rocco nel deserto (lungo la navata). Nel presbiterio, tra gli altri affreschi, la guarigione degli appestati, San Rocco che riceve la peste da un angelo, il santo condotto in carcere e poi confortato, la morte. Gli interventi di consolidamento statico e di restauro conservativo degli scorsi anni sono stati ottenuti grazie a contributi del Comune di Gozzano (in diverse annualità), della Fondazione della Comunità del Novarese, di alcuni imprenditori e famiglie. «Nella motivazione del secondo lotto – hanno dichiarato i promotori delle opere – ci veniva chiesta la finalità dell’intervento. Oltre a quella del recupero dell’edificio, abbiamo individuato la maggior fruibilità, agganciandoci al progetto della Comunità pastorale. Ora dobbiamo mantenere la parola data». Le brochure verranno distribuite in strutture ricettive, uffici e luoghi istituzionali. Gli sponsor aziendali sono “Far spa” (Gozzano), “Rubinetteria Fratelli Vinzia spa” e “Fima” di Briga Novarese. A settembre verranno presentati i nuovi interventi. Il progetto di massima risale al 2011 quando la Soprintendenza chiese anche una relazione statica che evidenziasse la situazione delle crepe evidenti sull’arco del presbiterio e sulla navata. Il rischio accertato fu la staticità stessa dell’edificio.
Maria Antonietta Trupia