Pronto Soccorso di Omegna, niente ricorsi

Pronto Soccorso di Omegna, niente ricorsi

Nessun ricorso al Capo dello Stato contro la chiusura notturna del punto di primo soccorso all’ospedale Madonna del popolo. Una presa d’atto, più che una decisione vera e propria, quella dei capigruppo convocati, lunedì 3, dal presidente del Consiglio comunale, Gianni Desanti. Il termine per la presentazione del ricorso, infatti, non scade il 22 ottobre ma è scaduto mercoledì 5. La legge, infatti, concede 120 giorni dall’adozione del provvedimento, che risale al 7 giugno. Un eventuale Consiglio comunale, da convocar

Nessun ricorso al Capo dello Stato contro la chiusura notturna del punto di primo soccorso all’ospedale Madonna del popolo. Una presa d’atto, più che una decisione vera e propria, quella dei capigruppo convocati, lunedì 3, dal presidente del Consiglio comunale, Gianni Desanti. Il termine per la presentazione del ricorso, infatti, non scade il 22 ottobre ma è scaduto mercoledì 5. La legge, infatti, concede 120 giorni dall’adozione del provvedimento, che risale al 7 giugno. Un eventuale Consiglio comunale, da convocare il 20 come concordato nell’ultima seduta quando i consiglieri di minoranza avevano proposto la messa ai voti del documento proposto dall’associazione “Omegna si Cambia”, sarebbe stata una manifestazione di volontà politica senza alcun effetto pratico. Ad accorgersi della possibilità di ricorso al Capo dello Stato era stata la neo costituita associazione “Omegna si cambia” che non poteva agire direttamente. La legge, infatti, consente solo ad un ente, quale il Comune di Omegna, o ad un comitato da tempo costituito di effettuare il ricorso nei termini prescritti dei 120 giorni. Avrebbe potuto farlo il Comitato per la difesa del Madonna del popolo guidato da tre ex-sindaci di Omegna – Alberto Buzio, Salvatore Deriu, Antonio Quaretta – dall’ex-sindaco di Valstrona, Valentino Valentini, dal parroco e vicario territoriale del Cusio-Verbano don Gianmario Lanfranchini che aveva raccolto centinaia di firme e celebrato dei polemici “funerali”. I quali, a quanto pare, non se ne sono accorti. Ad esprimere tutta la delusione di “Omegna si Cambia” è Augusto Quaretta: «Spiace che altri non se ne siano accorti».

m.r.