E’ trascorso mezzo secolo dalla scomparsa dell’onorevole Achille Marazza, uno dei “padri” della Repubblica Italiana che prima di morire decise di donare al Comune di Borgomanero tutte le sue sostanze tra cui la sua grande villa con l’immenso parco che dal 1971è diventata sede della “Fondazione Marazza”. «Anche per onorare la memoria del nostro illustre e munifico concittadino– dice il presidente della Fondazione Gabriele Tacchini – che nel suo testamento aveva stabilito che la villa venisse trasfo
E’ trascorso mezzo secolo dalla scomparsa dell’onorevole Achille Marazza, uno dei “padri” della Repubblica Italiana che prima di morire decise di donare al Comune di Borgomanero tutte le sue sostanze tra cui la sua grande villa con l’immenso parco che dal 1971è diventata sede della “Fondazione Marazza”. «Anche per onorare la memoria del nostro illustre e munifico concittadino– dice il presidente della Fondazione Gabriele Tacchini – che nel suo testamento aveva stabilito che la villa venisse trasformata in biblioteca pubblica e casa della cultura accessibile a tutti, abbiamo deciso di digitalizzare i documenti storici della Fondazione che comprendono tra l’altro l’archivio Molli e quello dello stesso Marazza». Verranno resi disponibili sulla rete informatica anche numerosi documenti provenienti dall’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea di Novara e Vco “Pietro Fornara”, dall’Ecomuseo dei laghi d’Orta e Maggiore con sede a Pettenasco e dal Museo del rubinetto di San Maurizio d’Opaglio. Il trasferimento dei dati, già avviato da qualche settimana, è stato affidato all’ingegner Fabio Valeggia di Briga Novarese, ideatore del sito internet “Accendiamola memoria” dove è possibile accedere gratuitamente per visionare documenti, immagini e video inediti del territorio. Il protocollo di intesa è stato siglato nei giorni scorsi nel “saloned’onore” di villa Marazza dai rappresentanti degli enti coinvolti. Nella foto, li vediamo al termine dell’incontro: da sinistra verso destra Gabriele Tacchini, Giulio Pettinaroli (presidente Museo del Rubinetto),Giovanni De Bernardi (Presidente Ecomuseo), Fabio Valeggia, Giovanni Cerutti (Direttore dell’Istituto storico della Resistenza, intervenuto in rappresentanza del presidente Paolo Cattaneo).
c.p.