PRATO SESIA – Si è conclusa in questi giorni la stampa del volume “Io, lei e gli 85 milioni possiamo essere felici – L’Italia dei disperati nel Secondo Dopoguerra attraverso le lettere a Rosina Bazzoni”. Il titolo, una sintetica proposta di matrimonio, arriva direttamente da una delle migliaia di missive che arrivarono a Rosina Bazzoni, operaia di Prato Sesia che nel 1951 azzeccò un 13 al Totocalcio dal valore record di 85 milioni.
Il volume è curato dallo storico pratese Claudio Sagliaschi e in 200 pagine racconta la vicenda della donna pratese che vinse una cifra favolosa per l’epoca e divenne famosa in tutta Italia, meritandosi anche la prima pagina della Domenica del Corriere. Da qual momento fu subissata da richiesta (via lettera ma anche di persona) dai tanti italiani ancora in stato di necessità dopo la guerra. Un vero tsunami sulla vita della “povera” – si fa per dire – Rosina, tallonata da amici mai visti, parenti mai sentiti e tanti speranzosi nel suo buon cuore. Saglias
PRATO SESIA – Si è conclusa in questi giorni la stampa del volume “Io, lei e gli 85 milioni possiamo essere felici – L’Italia dei disperati nel Secondo Dopoguerra attraverso le lettere a Rosina Bazzoni”. Il titolo, una sintetica proposta di matrimonio, arriva direttamente da una delle migliaia di missive che arrivarono a Rosina Bazzoni, operaia di Prato Sesia che nel 1951 azzeccò un 13 al Totocalcio dal valore record di 85 milioni.
Il volume è curato dallo storico pratese Claudio Sagliaschi e in 200 pagine racconta la vicenda della donna pratese che vinse una cifra favolosa per l’epoca e divenne famosa in tutta Italia, meritandosi anche la prima pagina della Domenica del Corriere. Da qual momento fu subissata da richiesta (via lettera ma anche di persona) dai tanti italiani ancora in stato di necessità dopo la guerra. Un vero tsunami sulla vita della “povera” – si fa per dire – Rosina, tallonata da amici mai visti, parenti mai sentiti e tanti speranzosi nel suo buon cuore. Sagliaschi ha scelto alcune delle lettere più significative tra le 1600 pervenute alla donna, morta negli anni ’80, e conservate dagli eredi, che fotografano la situazione dell’epoca quando le ferite della guerra dovevano ancora rimarginarsi e la ricostruzione tardava a venire.
La presentazione ufficiale del libro, di cui si sono già interessate testate ed emittenti radiofoniche nazionali, avverrà sabato 18 marzo alle 15.30 al salone del Centro Incontro Anziani di Prato Sesia in via De Amicis, dove è già disponibile la pubblicazione. Proprio al Centro Incontro Anziani di Prato andrà il ricavato della vendita. La presentazione sarà effettuata dallo storico Alessandro Orsi con la collaborazione dell’attrice Alice Salvoldi, che leggerà alcuni brani significativi della corrispondenza contenuta nel libro.
l.pa.