Stadio di Borgomanero, il Comune sostituisce i serramenti e interviene sugli spogliatoi

Stadio di Borgomanero, il Comune sostituisce i serramenti e interviene sugli spogliatoi

BORGOMANERO – “E io pago”, sentenziava in un famoso film degli anni ’50 il principe della risata Antonio De Curtis meglio conosciuto come Totò. La celebre battuta è tornata alla ribalta qualche giorno fa leggendo la determina dirigenziale n. 47 del 7 marzo 2017 del Comune di Borgomanero da cui si evince che le porte degli spogliatoi e dei serramenti dello stadio comunale di via Caduti nei lager nazisti, irrimediabilmente danneggiati nell’autunno dello scorso anno dai soliti ignoti, dovranno essere tutti sostituiti con una spesa, a carico dei contribuenti, di oltre 18mila euro. Ma non sarà la sola spesa che l’Amministrazione comunale dovrà accollarsi per rimettere in funzione l’impianto sportivo costruito negli anni ’90, non solo a causa degli atti vandalici ma anche delle intemperie e della mancata manutenzione nel corso degli anni. Da tempo il campo di gioco non viene utilizzato a causa delle condizioni del terreno, divorato dalle larve che hanno mangiato le radici. Ad accollarsi sei mesi fa la gestione della struttura (con un contributo annuale da parte del Comune di 40.000 euro) è stata l’Accademia Junior, la cui squadra militante nel campionato di Promozione è costretta a disputare le partite casalinghe sul campo di Santa Cristinetta. Come pure il “Borgomanero Calcio”, fanalino di coda in Eccellenza la cui società aveva in gestione lo stadio sino allo scorso anno. «Tra un paio di settimane –dice Giancarlo Vezzola, presidente dell’Accademia Junior – prenderemo in carico l’impianto e come da acc

BORGOMANERO – “E io pago”, sentenziava in un famoso film degli anni ’50 il principe della risata Antonio De Curtis meglio conosciuto come Totò. La celebre battuta è tornata alla ribalta qualche giorno fa leggendo la determina dirigenziale n. 47 del 7 marzo 2017 del Comune di Borgomanero da cui si evince che le porte degli spogliatoi e dei serramenti dello stadio comunale di via Caduti nei lager nazisti, irrimediabilmente danneggiati nell’autunno dello scorso anno dai soliti ignoti, dovranno essere tutti sostituiti con una spesa, a carico dei contribuenti, di oltre 18mila euro. Ma non sarà la sola spesa che l’Amministrazione comunale dovrà accollarsi per rimettere in funzione l’impianto sportivo costruito negli anni ’90, non solo a causa degli atti vandalici ma anche delle intemperie e della mancata manutenzione nel corso degli anni. Da tempo il campo di gioco non viene utilizzato a causa delle condizioni del terreno, divorato dalle larve che hanno mangiato le radici. Ad accollarsi sei mesi fa la gestione della struttura (con un contributo annuale da parte del Comune di 40.000 euro) è stata l’Accademia Junior, la cui squadra militante nel campionato di Promozione è costretta a disputare le partite casalinghe sul campo di Santa Cristinetta. Come pure il “Borgomanero Calcio”, fanalino di coda in Eccellenza la cui società aveva in gestione lo stadio sino allo scorso anno. «Tra un paio di settimane –dice Giancarlo Vezzola, presidente dell’Accademia Junior – prenderemo in carico l’impianto e come da accordi cureremo la manutenzione del terreno di gioco e delle aree verdi. Del contributo assicurato dal Comune più della metà verrà utilizzato per la sistemazione del campo che già abbiamo sottoposto ad un primo trattamento con una spesa di circa 14 mila euro. Ci sarà poi un secondo trattamento con una spesa analoga. Il terreno era invaso da larve e per eliminarle, non potendo utilizzare diserbanti chimici, abbiamo dovuto utilizzare prodotti organici non nocivi che hanno un costo molto elevato». Ma quando si potrà tornare a giocare? «Il campo – assicura Vezzola – sarà pronto nel giro di due-tre mesi. E’ nostra intenzione inaugurarlo il 24 giugno con una partita benefica tra le squadre degli artisti e dei cantanti, il cui ricavato verrà devoluto all’Auser. Un evento importante che organizzeremo in collaborazione con la Pro Loco e i giovani musicisti locali». Da parte sua il Comune, proprietario dell’impianto, sta provvedendo alla manutenzione straordinaria. Oltre alla sostituzione delle porte è in programma anche la riverniciatura e il riordino della tribuna. «Compatibilmente – ci aveva detto qualche mese fa l’assessore allo Sport Pierfranco Mirizio – con le risorse disponibili». Il problema futuro è rappresentato dalla sicurezza dell’impianto che non può essere lasciato alla mercé dei teppisti. In origine c’era un custode ma l’alloggio a lui destinato, esterno allo stadio e in condizioni precarie, il Comune lo ha messo da tempo in vendita. Nella foto, di Panizza, una delle porte all’interno dell’impianto sportivo danneggiata dai vandali e in corso di sostituzione.

Carlo Panizza