Se Antonio Cornacchione, famoso comico balzato alla ribalta televisiva per i suoi sketch dedicati all’ex presidente del Consiglio Berlusconi transitasse in questi giorni in viale Libertà esclamerebbe la frase che lo aveva reso famoso: “Povero Silvio!”. Sotto le pensiline del Foro Boario, struttura che da domani, domenica 26 marzo, riprende ad ospitare (ogni ultima
Se Antonio Cornacchione, famoso comico balzato alla ribalta televisiva per i suoi sketch dedicati all’ex presidente del Consiglio Berlusconi transitasse in questi giorni in viale Libertà esclamerebbe la frase che lo aveva reso famoso: “Povero Silvio!”. Sotto le pensiline del Foro Boario, struttura che da domani, domenica 26 marzo, riprende ad ospitare (ogni ultima domenica del mese) il “mercatino della roba vègia” sono accatastati da diversi giorni alcuni mascheroni di cartapesta utilizzati per abbellire i carri allegorici della Festa dell’Uva. Tra questi mascheroni (nella foto di Panizza) c’è anche quello raffigurante Silvio Berlusconi. Sino a qualche settimana fa erano custoditi a Cureggio in un capannone di proprietà di una segheria locale che per anni lo aveva gratuitamente messo a disposizione dei costruttori dei carri della zona. L’azienda avrebbe recentemente richiesto la restituzione del capannone per adibirlo ad altri scopi. Così improvvisamente è venuta a mancare una “location” protetta dalle intemperie dove poter costruire i carri. Sino a qualche anno fa veniva utilizzata l’ex Rubinetteria Giustina in via per Arona, acquistata dal Comune in previsione della costruzione del sottopasso che andrebbe a collegare via Fratelli Maioni al cavalcavia di via Arona, consentendo a Rfi (Rete ferroviaria italiana) di smantellare i passaggi al ivello in località “Ponte Rosso” e in via Arona. «Se nel giro di qualche settimana non verrà trovata una nuova location –lancia l’allarme il presidente della Pro loco Massimo Minazzoli – lo svolgimento della sfilata dei carrid ella Festa dell’Uva che dovrebbe svolgersi domenica 10 settembre è a rischio». Come del resto, aggiungiamo noi, la stessa kermesse settembrina. Minazzoli non nasconde le preoccupazioni, legate anche ai futuri rapporti con il Comune. «Tra qualche mese – dice il presidente della Pro loco –i borgomaneresi andranno alle urne per scegliere il nuovo sindaco e i nuovi amministratori comunali con cui andremo subito a confrontarci per capire quale sostegno si vorrà dare alla Festa dell’Uva». Anche i soci della Pro loco sono in fibrillazione. Quasi in contemporanea con le elezioni amministrative dovrà infatti essere rinnovato il Consiglio direttivo dell’associazione turistica che a sua volta dovrà scegliere il nuovo presidente. In molti starebbero cercando di convincere Minazzoli a ricandidarsi per dare continuità alle numerose iniziative (tra queste il “mercatino della roba vègia” che la Pro loco ha avviato negli ultimi anni coinvolgendo altre associazioni, enti ed aziende locali. In attesa di conoscere se Minazzoli accetterà un reincarico, l’interessato ha avviato una serie di incontri nella disperata ricerca di una “nuova casa” per i costruttori dei carri, anche se sino a questo momento una soluzione non sarebbe stata ancora trovata.
Carlo Panizza