BORGOMANERO – E’ in lutto il mondo dell’imprenditoria novarese per la scomparsa avvenuta sabato di Stefanino Maffei, 93 anni, gia? amministratore dello storico ombrellificio “Fratelli Maffei” con sede in via Donizetti. Aveva 93 anni. L’azienda che portava il suo nome venne fondata nel lontano 1906 su iniziativa del nonno Stefano che in corso Mazzini apri? un negozio per la vendita di cappelli. La produzione di ombrelli, inizialmente a livello artigianale ebbe inizio attorno al 1920 e fu ampliata con l’ingresso in azienda dei figli di Stefano, Domenico e Pasquale. Il loro sodalizio si sciolse il 31 dicembre 1953 quando il solo Domenico con i figli Stefanino e Vittorio diedero vita ad una nuova ditta la “Fratelli Maffei & C.” che oltre agli ombrelli tradizionali inizio? anche a produrre ombrelloni da spiaggia e da giardino. Con oltre cinquanta dipendenti e piu? di trenta “lavoranti” a domicilio inizio? a conquistare quote di mercato non solo in Italia ma anche oltre oceano. Ancora oggi la “Maffei srl” amministrata da Michele Maffei, nipote di Stefanino e figlio di Vittorio scomparso una decina di anni fa, e? un’azienda leader nel settore della produzione di ombrelli e di ombrelloni che qualche anno fa hanno avuto una ribalta internazionale di assoluto prestigio. Ben settantacinque ombrelloni vennero infatti utilizzati per le scenografie brasiliane alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra del 2012. Stefanino Maffei lascia la moglie Elsa e i figli Margherita, Domenico, Andreina e Raffaella. I funerali si svolgeranno domani martedi? 2 maggio alle 16 nella Collegiata di San Bartolomeo mentre il S.Rosario verra? recitato oggi lunedi? primo maggio alle 18,30 nella chiesa di Maria Ausiliatrice presso il Collegio “Don Bosco”. Dopo le esequie la salma verra? tumulata nella tomba di famiglia nel cimitero di Vergano, frazione dove tre anni fa in occasione del 90° compleanno Stefanino Maffei era stato festeggiato dalla comunita? locale. Lo vediamo in quella circostanza (nella foto di Panizza) accanto al direttore dell’istituto salesiano “Don Bosco” don Giuliano Palizzi.
Carlo Panizza
BORGOMANERO – E’ in lutto il mondo dell’imprenditoria novarese per la scomparsa avvenuta sabato di Stefanino Maffei, 93 anni, gia? amministratore dello storico ombrellificio “Fratelli Maffei” con sede in via Donizetti. Aveva 93 anni. L’azienda che portava il suo nome venne fondata nel lontano 1906 su iniziativa del nonno Stefano che in corso Mazzini apri? un negozio per la vendita di cappelli. La produzione di ombrelli, inizialmente a livello artigianale ebbe inizio attorno al 1920 e fu ampliata con l’ingresso in azienda dei figli di Stefano, Domenico e Pasquale. Il loro sodalizio si sciolse il 31 dicembre 1953 quando il solo Domenico con i figli Stefanino e Vittorio diedero vita ad una nuova ditta la “Fratelli Maffei & C.” che oltre agli ombrelli tradizionali inizio? anche a produrre ombrelloni da spiaggia e da giardino. Con oltre cinquanta dipendenti e piu? di trenta “lavoranti” a domicilio inizio? a conquistare quote di mercato non solo in Italia ma anche oltre oceano. Ancora oggi la “Maffei srl” amministrata da Michele Maffei, nipote di Stefanino e figlio di Vittorio scomparso una decina di anni fa, e? un’azienda leader nel settore della produzione di ombrelli e di ombrelloni che qualche anno fa hanno avuto una ribalta internazionale di assoluto prestigio. Ben settantacinque ombrelloni vennero infatti utilizzati per le scenografie brasiliane alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra del 2012. Stefanino Maffei lascia la moglie Elsa e i figli Margherita, Domenico, Andreina e Raffaella. I funerali si svolgeranno domani martedi? 2 maggio alle 16 nella Collegiata di San Bartolomeo mentre il S.Rosario verra? recitato oggi lunedi? primo maggio alle 18,30 nella chiesa di Maria Ausiliatrice presso il Collegio “Don Bosco”. Dopo le esequie la salma verra? tumulata nella tomba di famiglia nel cimitero di Vergano, frazione dove tre anni fa in occasione del 90° compleanno Stefanino Maffei era stato festeggiato dalla comunita? locale. Lo vediamo in quella circostanza (nella foto di Panizza) accanto al direttore dell’istituto salesiano “Don Bosco” don Giuliano Palizzi.
Carlo Panizza