GHEMME Perchè non sposarsi in piazza Castello alla modica cifra di 300 euro al giorno? Oppure organizzare una festa sotto il portico del Giardino Gianoli, con metà prezzo? A Ghemme si può. L’Amministrazione comunale del sindaco Davide Temporelli ha proceduto ad una revisione delle tariffe per l’affitto di vie e piazze del paese. “L’adeguamento di canoni e tariffe per l’uso locali di proprietà comunale –spiega il primo cittadino – ha di fatto rivisto le tariffe già in atto dalla precedente Amministrazione. Le abbiamo modificate riducendo i canoni e tenendo conto della congruità delle superfici delle piazze e dell’utilizzo da parte sia dei privati che delle associazioni, prevedendo anche l’uso di piazze e giardini diversificato per giornata intera o mattina, pomeriggio e sera. Inoltre è previsto per “attività a scopo sociale e/o di promozione territoriale e di prodotti tipici “una riduzione del 30% sulle tariffe e la possibilità per più giorni di occupazione di concordare un canone”.
Paolo Usellini
Leggi di più sul Corriere di Novara di sabato 21 novembre 2015
GHEMME Perchè non sposarsi in piazza Castello alla modica cifra di 300 euro al giorno? Oppure organizzare una festa sotto il portico del Giardino Gianoli, con metà prezzo? A Ghemme si può. L’Amministrazione comunale del sindaco Davide Temporelli ha proceduto ad una revisione delle tariffe per l’affitto di vie e piazze del paese. “L’adeguamento di canoni e tariffe per l’uso locali di proprietà comunale –spiega il primo cittadino – ha di fatto rivisto le tariffe già in atto dalla precedente Amministrazione. Le abbiamo modificate riducendo i canoni e tenendo conto della congruità delle superfici delle piazze e dell’utilizzo da parte sia dei privati che delle associazioni, prevedendo anche l’uso di piazze e giardini diversificato per giornata intera o mattina, pomeriggio e sera. Inoltre è previsto per “attività a scopo sociale e/o di promozione territoriale e di prodotti tipici “una riduzione del 30% sulle tariffe e la possibilità per più giorni di occupazione di concordare un canone”.
Paolo Usellini
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