Tra il 2024 ed il 2025 in Piemonte si sono consumati altri 781 ettari netti di suolo, per un totale di suolo occupato da superfici artificiali di 172.025 ettari, il 6,78 % dell’intera area regionale.
Consumo di suolo, Novara ancora maglia nera
Valori, quelli fotografati dal Rapporto sul Consumo di suolo in Italia di Ispra-Snpa, in netto aumento, trainati dal fotovoltaico (189 ha) e dalla logistica (115 ha), settore quest’ultimo in cui la nostra regione si posiziona al primo posto. Tra le province, anche quest’anno Cuneo è in testa alla classifica con 244 ettari netti, seguono Alessandria (178), Torino (169) e Novara (94 ettari, con un nuovo capannone da 16 ettari nel capoluogo, 14 a San Pietro Mosezzo e 5 a Romentino, a cui si aggiungono circa 26 ettari di fotovoltaico).
Ma è proprio la città Novara ad indossare ancora la “maglia nera” per l’alto valore di densità di consumo di suolo (8,22 m2/ha contro i 3,65 del 2024). Solo nel territorio comunale, nel 2025 si sono “bruciati” 15 ettari di suolo. Con oltre l’11 per cento di territorio già artificializzato, l’area novarese presenta la percentuale di suolo consumato più alta dell’intero Piemonte.
Rossi: «Dobbiamo puntare al consumo zero»
A richiamare l’attenzione sulla situazione è il consigliere regionale novarese Domenico Rossi, che commentando i dati del rapporto Ispra parla di una realtà «insostenibile».
Nel 2025, sottolinea, il Piemonte ha cementificato un’area equivalente a circa 1.200 campi da calcio. Per la provincia di Novara, con oltre l’11% del suolo già consumato, il problema riguarda non soltanto l’ambiente, ma anche la legalità, con un aumento dei reati legati alla filiera del cemento.
Rossi chiede di fermare la dinamica attraverso scelte politiche chiare, puntando all’obiettivo del consumo di suolo zero. Per farlo, ritiene urgente una regolamentazione regionale dei settori più a rischio, evitando di ripetere gli errori compiuti con la logistica.
Tra le questioni da affrontare c’è anche il fotovoltaico agricolo, che nel rapporto registra numeri importanti, mentre all’orizzonte si apre il tema dei data center.
La proposta è orientare le scelte urbanistiche verso il recupero e la riqualificazione degli spazi industriali abbandonati, evitando ulteriore erosione delle aree verdi e agricole.
Legambiente: pesa la logistica
Anche Legambiente Il Pioppo, che richiama i dati del rapporto Ispra-Snpa, evidenzia la criticità del consumo di suolo nel Novarese.
L’associazione segnala il peso della logistica, con nuove costruzioni nel capoluogo e nei comuni di San Pietro Mosezzo, Romentino e Trecate, insieme all’espansione industriale e ai cantieri infrastrutturali.
Il dato della densità, pari a 8,22 metri quadrati per ettaro, colloca Novara al primo posto in Piemonte. Un quadro che, secondo le associazioni ambientaliste e il consigliere regionale, rende sempre più urgente una politica di contenimento del consumo di suolo e di recupero delle aree già compromesse.
