Criminalità

Arona, la 73enne rifiuta di consegnare i gioielli e chiama il 112: arrestati due truffatori

Si erano presentati come Carabinieri per convincerla a preparare i preziosi dopo una falsa rapina. I due, 47 e 26 anni, sono stati bloccati mentre tentavano di fuggire in auto

Arona, la 73enne rifiuta di consegnare i gioielli e chiama il 112: arrestati due truffatori

Una telefonata di un falso carabiniere, la richiesta di preparare i gioielli e poi il tentativo di fuga dopo il rifiuto dell’anziana. È stato sventato ad Arona un tentativo di truffa ai danni di una donna di 73 anni, grazie alla sua prontezza e all’intervento dei veri militari.

Nel pomeriggio di lunedì 26 ottobre, i Carabinieri dell’Aliquota operativa del Nucleo operativo e radiomobile, con il supporto della Stazione di Arona, hanno arrestato in flagranza due persone: un uomo di 47 anni e una donna di 26, entrambi con precedenti e residenti in provincia di Catania.

Arona, la 73enne rifiuta di consegnare i gioielli e chiama il 112

Nel video il comandante della Stazione di Arona, Luogotenente CS Vincenzo Verdicchio

La pensionata, residente ad Arona, era stata contattata nella tarda mattinata da un uomo che si era presentato telefonicamente come un «Maggiore dei Carabinieri di Novara». Con una tecnica ormai nota, il truffatore le aveva raccontato che la sua automobile era stata utilizzata per compiere una rapina. Per evitare presunte conseguenze penali, le aveva chiesto di raccogliere tutti i gioielli custoditi in casa e consegnarli a un collega che sarebbe arrivato di lì a poco, minacciandola in caso di mancata collaborazione.

La donna, però, si è insospettita e ha contattato la vera Centrale operativa dell’Arma attraverso il 112. I militari sono arrivati nei pressi dell’abitazione e hanno intercettato i due, che dopo il netto rifiuto della 73enne stavano cercando di allontanarsi a bordo di una Citroen C4.

L’automobile, riferiscono i Carabinieri, era già segnalata nelle banche dati come mezzo in uso a persone dedite a reati contro il patrimonio. I due sono stati bloccati e trovati in possesso di due telefoni cellulari, sequestrati perché ritenuti verosimilmente utilizzati per organizzare il raggiro.

Al termine delle formalità, gli arrestati sono stati condotti rispettivamente nelle Case circondariali di Verbania e Vercelli, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Dall’inizio dell’anno il Comando provinciale dei Carabinieri ha arrestato cinque persone per reati di questo tipo.

L’Arma rinnova l’invito a prestare attenzione: nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiede la consegna di denaro o gioielli. In caso di telefonate simili, il consiglio è di interrompere la conversazione e chiamare immediatamente il Numero unico di emergenza 112.