Oltre 500 persone hanno partecipato questa mattina, venerdì 30 ottobre, alla manifestazione organizzata a Novara nell’ambito dello sciopero generale nazionale proclamato dall’Unione Sindacale di Base (Usb).
Novara, oltre 500 in piazza contro il riarmo e il carovita
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Sindacati, lavoratori, studenti e cittadini sono scesi in piazza per protestare contro il riarmo e il carovita, aderendo alla mobilitazione lanciata con lo slogan «Abbassate le armi, alzate i salari. Blocchiamo tutto!».
Il corteo è partito da piazza Cavour e ha attraversato il centro cittadino fino a raggiungere piazza Puccini. Una protesta che si è svolta contemporaneamente in numerose città italiane, coinvolgendo diverse categorie del lavoro pubblico e privato e realtà associative e studentesche.
Al centro della mobilitazione il caro vita, il precariato e la perdita di potere d’acquisto: l’aumento dei costi – questo il cuore della protesta – di beni essenziali, bollette, affitti e carburanti continua a pesare sui bilanci delle famiglie, mentre gli stipendi non tengono il passo.
Tra le richieste anche salari più alti, interventi per contenere i prezzi, la difesa dell’occupazione e dell’industria e la contrarietà all’aumento delle spese militari e all’economia di guerra.