Conclusa la stagione dei cantieri finanziati dal PNRR, la Provincia di Novara punta a reperire nuove risorse per proseguire gli interventi sull’edilizia scolastica.
Nella foto il Fermi di Arona, uno degli edifici interessati
La Provincia di Novara cerca nuovi fondi per le scuole
Sono due le strade intraprese dall’Amministrazione: ottenere finanziamenti per le verifiche di vulnerabilità sismica di tre istituti superiori e accedere a un contributo statale per realizzare lavori già progettati all’ITI Omar di Novara.
«La conclusione della stagione PNRR non significa che il lavoro sull’edilizia scolastica sia terminato», sottolinea Andrea Crivelli, vicepresidente della Provincia con delega all’Edilizia, spiegando che l’obiettivo è dare continuità agli investimenti e individuare nuove opportunità di finanziamento.
Tre scuole candidate alle verifiche sismiche
Il primo filone riguarda il Programma nazionale di prevenzione sismica promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. La Provincia ha presentato tre candidature per ottenere le risorse necessarie alle verifiche di vulnerabilità sismica di altrettanti edifici scolastici.
Gli istituti interessati sono l’IIS Enrico Fermi di Arona, per l’edificio di via Monte Nero; l’ITE Mossotti di Novara, per la sede di viale Curtatone, che ospita anche diverse sezioni del Liceo Classico e Linguistico Carlo Alberto; e l’ITT Giacomo Fauser di Novara, per la palestra, gli spogliatoi e il corpo di fabbrica destinato alle aule. Per l’edificio principale del Fauser, infatti, l’analisi era già stata effettuata negli anni scorsi dalla Provincia.
Le tre richieste riguardano complessivamente nove unità strutturali. Gli importi candidati al finanziamento sono di 93.331,70 euro per il Fermi, 101.470,25 euro per il Mossotti e 30.751 euro per il Fauser, per un totale di 225.552,95 euro.
Le verifiche consentiranno di approfondire il comportamento degli edifici in caso di terremoto, individuare eventuali criticità e fornire gli elementi tecnici necessari per programmare possibili interventi di miglioramento o adeguamento sismico. Le candidature sono al momento richieste di finanziamento: l’eventuale ammissione dipenderà dagli esiti delle procedure ministeriali.
Otto per mille per i lavori alla manica B dell’Omar
Il secondo fronte riguarda la partecipazione all’avviso ministeriale finanziato attraverso la quota dell’otto per mille dell’Irpef a gestione statale, destinata anche agli interventi urgenti e indifferibili di edilizia scolastica.
In questo caso la Provincia punta a ottenere un contributo per realizzare un progetto già predisposto su uno dei corpi di fabbrica della sede centrale dell’ITI Omar di Novara, la cosiddetta «manica B».
L’avviso prevede un finanziamento massimo di un milione di euro per ciascun intervento. La Provincia si è quindi dichiarata disponibile a coprire con risorse proprie l’eventuale quota eccedente, qualora la richiesta venga accolta.
Il progetto prevede la completa sostituzione della copertura originaria con una nuova struttura in legno lamellare e acciaio, collegata alle murature attraverso un cordolo perimetrale in cemento armato e tiranti metallici. Sono inoltre previsti il consolidamento delle pareti interne con fibre d’acciaio, il rinforzo antisismico di travi e pilastri attraverso il sistema CAM, la risoluzione delle criticità dei giunti strutturali e la sostituzione dei controsoffitti con nuovi sistemi ignifughi certificati REI 60.
Gli interventi, secondo quanto illustrato dalla Provincia, saranno realizzati nel rispetto del valore storico dell’edificio, coniugando la conservazione architettonica con le esigenze di sicurezza.
La Provincia: «La sicurezza delle scuole richiede continuità»
Le nuove candidature si inseriscono nel percorso avviato con il PNRR, che ha permesso alla Provincia di completare, nei tempi previsti, quello che viene definito il più grande investimento mai realizzato dall’ente nell’edilizia scolastica.
«Ora dobbiamo consolidare quei risultati, continuando a progettare, verificare le condizioni dei nostri edifici e cercare nuove risorse per gli interventi necessari», dichiara il presidente della Provincia Marco Caccia, ribadendo che la sicurezza degli istituti scolastici resta una priorità.
L’obiettivo dell’Amministrazione è proseguire con la programmazione degli interventi per garantire a studenti e personale edifici sempre più sicuri, funzionali e adeguati alle esigenze della didattica.