Dopo diploma, laurea e corsi di formazione la domanda che si fanno molti giovani è la stessa: come si entra nel mondo del lavoro facendosi notare se non si ha ancora esperienza? Se l’inizio è carico di entusiasmo e aspettative, dopo il silenzio all’invio dei primi CV iniziano a subentrare disillusione e incertezza con una forte paura per il futuro. Chi vuole cambiare settore non trova molta più facilità, anzi. C’è da dire, però, che le aziende cercano persone capaci di apprendere e collaborare, mostrando la voglia di mettersi in gioco e investire su se stessi con corsi formativi aiuta sicuramente a far spiccare il curriculum rispetto a tanti altri con solo titoli accademici. Preparazione, consapevolezza delle proprie qualità e capacità di comunicare il proprio valore fanno la differenza ma la formazione extra ha un ruolo significativo: confrontarsi con realtà come l’Istituto Elvetico di Novara aiuta a riflettere sull’importanza di costruire basi solide e mantenere le competenze aggiornate.
Come farsi notare nel mondo lavorativo
Prima di inviare un curriculum bisogna capire veramente quali sono le attività che suscitano interesse, quali capacità si possiedono e gli ambiti in cui si desidera lavorare. Solo così si potrà creare un CV personalizzato che possa mettere in luce non solo le hard skill ma soprattutto le soft skill capaci di fare la differenza. Un consiglio in più? Leggere con attenzione gli annunci così da evidenziare le parole chiave e le abilità più richieste mettendole in luce. A questo punto bisogna lavorare graficamente sul curriculum: deve essere leggibile e ordinato, possibilmente non più lungo di due pagine e deve descrivere in modo chiaro abilità, attività e responsabilità evitando formule troppo generiche. Se il tipo di business lo consente allegare un link o un QR code per poter visualizzare un portfolio dà la marcia in più.
L’importanza di referenze e lettera di presentazione
Molte persone frettolosamente ignorano questo step, soprattutto quando nelle candidature viene richiesta come facoltativa ma una lettera di presentazione è più importante di quel che si creda. Aiuta ad andare oltre l’elenco di attività professionali e di studio svolte, permette di capire meglio i valori se sono in linea con quelli dell’azienda, valutare tratti della personalità e del carattere.
La presenza digitale
Non è una leggenda: gli HR controllano la presenza online. Social e in maniera particolare LinkedIn devono essere curati, mostrare in modo chiaro il CV, le competenze e le aree di interesse così da rendere più verificabile la tua figura.
La formazione aggiornata
Non bastano lauree e diplomi, servono competenze aggiornate perché se non credi tu in primis in te stesso nessuno lo farà al tuo posto. Investi in corsi di aggiornamento, mostrati al passo con i tempi soprattutto se lavori in ambiti legati al digital o desideri muoverti in quel campo. Ultimo suggerimento? Non abbatterti, non tutte le candidature riceveranno una risposta positiva e potrà capitare persino di non ricevere alcuna mail dopo l’invio del proprio CV. Bisogna essere tenaci, tenere traccia degli annunci e quando possibile chiedere un riscontro: potrebbe aiutare a migliorare sempre di più la propria presentazione.