Squadra Mobile

Truffa del finto incidente alla figlia, centenaria riconosce la voce falsa e chiama la Polizia

Una donna del Verbano, nata nel 1925, ha ricevuto una telefonata da una sedicente figlia che chiedeva soldi per un intervento salvavita

Truffa del finto incidente alla figlia, centenaria riconosce la voce falsa e chiama la Polizia

Ha 101 anni e, nonostante lo spavento iniziale, è riuscita a riconoscere il tentativo di truffa e a chiedere aiuto alle Forze dell’Ordine.

Centenaria sventa truffa del finto incidente al parente

È successo nella giornata del 23 ottobre 2026, quando una centenaria del Verbano, nata nel 1925, ha ricevuto una telefonata da una donna che si spacciava per sua figlia e le chiedeva con urgenza del denaro per un intervento salvavita.

Secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato di Verbania, durante la telefonata la sedicente figlia ha prospettato una situazione di emergenza, annunciando che di lì a poco sarebbe arrivata una persona di fiducia per ritirare i soldi richiesti.

In un primo momento, l’anziana si è molto spaventata e ha iniziato a cercare contanti e gioielli da consegnare. Nel corso della conversazione, però, nonostante l’età e le difficoltà legate alla comunicazione telefonica, ha notato che la voce dall’altra parte non corrispondeva a quella della figlia. A quel punto ha smascherato i truffatori, che hanno immediatamente interrotto la chiamata.

L’intervento della Polizia e le indagini

Dopo aver allertato il Numero unico di emergenza 112, sul posto è intervenuta una volante della Polizia di Stato. Gli agenti hanno raccolto gli elementi utili per il proseguimento delle indagini e, nel frattempo, è stata avvertita la figlia dell’anziana, che ha raggiunto la madre per rassicurarla. La donna era infatti ancora molto scossa per quanto accaduto.

La vittima, sottolinea la Polizia, ha dimostrato grande lucidità e prontezza nel riconoscere gli elementi tipici di questo genere di raggiri. Sul caso sono in corso le indagini della Squadra Mobile di Verbania.

L’appello della Polizia contro le truffe

In seguito all’episodio, la Polizia di Stato rinnova l’invito a prestare attenzione alle telefonate e ai messaggi con cui sedicenti parenti, operatori bancari, appartenenti alle Forze dell’Ordine o funzionari pubblici chiedono denaro o informazioni personali.

È importante non dare seguito a richieste di contanti, bonifici, prelievi o trasferimenti di denaro, non comunicare codici personali e non installare applicazioni su richiesta di interlocutori sconosciuti.

In caso di dubbio, il consiglio è di interrompere la comunicazione, non effettuare alcuna operazione e contattare immediatamente il 112 oppure rivolgersi al più vicino ufficio di Polizia.