Anche i lavoratori della Barilla di Novara hanno partecipato mercoledì 21 ottobre alla mobilitazione nazionale proclamata da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil contro il piano di riorganizzazione del gruppo, con uno sciopero e un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di corso Vercelli.
Barilla, anche a Novara sciopero contro il piano di riorganizzazione
La protesta nasce dal progetto «Pasta Reinvention», presentato dall’azienda a metà settembre per ridisegnare la struttura produttiva e rendere più efficiente la rete industriale e logistica. Tra le prospettive concrete ci sono l’avvio delle procedure di cessione dello stabilimento di Marcianise e dei due mulini di Castelplanio e Altamura.
A contestare il piano è anche il metodo con cui è stato presentato, senza, secondo i sindacati, un’effettiva disponibilità al confronto. «Da mesi l’azienda sta portando avanti una strategia fatta di decisioni calate dall’alto, rifiutando di ascoltare le richieste e le preoccupazioni legittime espresse dalle lavoratrici e dai lavoratori in tutte le assemblee», afferma Alessandro Preziosa, Rsu Flai Cgil. «Di fronte a questa ennesima dimostrazione di scarso rispetto verso le rappresentanze sindacali e verso chi garantisce ogni giorno la continuità produttiva del Gruppo, non è più possibile tacere».
Le organizzazioni sindacali hanno confermato lo stato di agitazione e proclamato un pacchetto complessivo di 16 ore di sciopero di gruppo. Le richieste sono lo stop definitivo ai progetti di cessione dei siti di Marcianise, Castelplanio e Altamura e il ripristino di relazioni sindacali corrette e trasparenti, con un confronto preventivo sulle decisioni che riguardano i lavoratori.