Sono 5.600 le persone che hanno firmato la petizione per far restare Marcello a Gargallo, aggiornata a martedì 20 ottobre.
Gargallo, 5.700 firme per l’asinello Marcello
La storia dell’asinello, prossimo a festeggiare il quarto compleanno, ha ormai superato i confini del paese e sta trovando spazio anche nelle televisioni nazionali. Tra i programmi che ne hanno parlato ci sono «Uno Mattina» e, a seguire, «La volta buona», la trasmissione di Rai 1 condotta da Caterina Balivo, che ha citato la vicenda lunedì 19 ottobre.
Marcello è diventato una vera e propria mascotte di Gargallo da quando ha lasciato Scopello, in Valsesia, per raggiungere il paese, dove Mattia, Chiara e lo zio Orlando hanno deciso di adottarlo. Per lui è stato messo a disposizione un grande prato accanto al bosco, nei pressi della chiesetta dedicata a San Michele e vicino alla sede della TIK Srl. Anche i dipendenti dell’azienda si prendono cura del loro amico a quattro zampe.
A far scattare la mobilitazione sono state alcune segnalazioni secondo cui i ragli dell’asinello disturberebbero la quiete pubblica. Al momento, tuttavia, nei confronti di Marcello non risulta adottato alcun provvedimento restrittivo. Il timore che possa essere allontanato ha però spinto tanti cittadini a sottoscrivere la petizione online «Marcello deve restare a Gargallo!», rilanciata anche attraverso i social.
«Il suo ragliare fa parte della sua natura»
Nel testo della petizione, chi ha promosso la raccolta firme ricorda come Marcello sia ormai parte integrante della comunità e come la sua presenza porti gioia a grandi e piccoli. L’appello contesta l’idea che l’animale possa essere mandato via per una caratteristica naturale sulla quale non ha controllo.
«Marcello è un animale indifeso che non fa del male a nessuno», si legge nel testo, che richiama l’importanza di rispettare gli animali e di trovare una convivenza serena con la comunità. «Lasciamo che Marcello ci insegni cosa significa accettare e rispettare le differenze», è l’invito rivolto a chi può sostenere la causa.
Numerosi anche i messaggi di sostegno in rete. Una vicina racconta di sentire distintamente i ragli da casa, ma di considerarli una compagnia e una fonte di allegria: «Io lo sento molto bene da casa e per me è una gioia, mi mette allegria». Nel suo intervento critica inoltre il fatto che a suscitare polemiche siano proprio i versi di un animale, mentre, a suo giudizio, ci sarebbero questioni sociali ed economiche ben più urgenti.
La minoranza chiede un confronto pubblico
Sulla vicenda è intervenuto anche il gruppo consiliare di minoranza «L’ambiente per Gargallo». I consiglieri Teresio Colombo, Giulio Martinetti e Yuri Pala hanno scritto al sindaco Domenico Tassone, invitandolo a valutare la possibilità di convocare un Consiglio comunale straordinario oppure un’assemblea pubblica per affrontare la questione.
Mentre la petizione continua a raccogliere adesioni e la storia di Marcello raggiunge un pubblico sempre più ampio, resta aperto il tema della convivenza tra le esigenze dei residenti e la presenza dell’asinello, diventato ormai una mascotte per tanti abitanti di Gargallo.
La petizione «Marcello deve restare a Gargallo!» è disponibile su Change.org.
