Grande partecipazione, sabato 10 ottobre, a Casa Ceretti a Verbania, per l’evento “Architettura sostenibile. Gli architetti si raccontano” organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori delle province di Novara e Verbano Cusio Ossola su coordinamento della Commissione Cultura del Vco e in collaborazione con il Museo del Paesaggio di Verbania.
“Open 2026”: grande partecipazione a Verbania
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Le organizzatrici architetto Antonella De Martino, segretario dell’Ordine, e l’architetto Elena Bertinotti, coordinatore della Commissione Cultura del Vco esprimono grande soddisfazione: “L’evento è riuscito nel suo intento: far incontrare e dialogare architetti progettisti con aziende, tecnici del settore e pubblico su un tema così importante come quello della sostenibilità ambientale”.
Si è parlato di case a consumo zero, capaci di utilizzare poca energia e contemporaneamente di produrne quasi quanto quella consumata, di spazi pubblici e verde urbano attenti ai sistemi di raccolta dell’acqua piovana e a pavimentazioni drenanti. Sono stati raccontati progetti di restauro, risanamento e riuso, realizzati con i materiali della bioedilizia e progetti di case e ampliamenti con strutture in legno e acciaio.
Il presidente dell’Ordine Matteo Gambaro e il vicepresidente Mauro Vergerio sottolineano come l’evento sia stato “di supporto a molti colleghi nel cercare di divulgare messaggi molto importanti per la nostra professione, e come, contemporaneamente, sia riuscito a creare una proficua condivisione tra colleghi e aziende cercando di fare rete sul nostro territorio”.
L’iniziativa era inserita nell’evento nazionale “Open studi aperti 2026” promossa dal Consiglio nazionale Appc, che ha invitato tutti gli architetti iscritti ad aprire i propri studi alla cittadinanza nelle giornate del 9 e 10 ottobre e a promuovere una riflessione sul tema “Architettura condivisa”, mettendo in luce il valore dell’architettura come pratica aperta al dialogo, alla partecipazione e alla costruzione di relazioni, capace di coinvolgere cittadini, istituzioni e professionisti in un confronto sui luoghi del vivere contemporaneo.
Quindici gli studi che hanno esposto i propri progetti: si tratta di APS Alessandro Perucatti Studio arch. Alessandro Perucatti arch. Manuela Bagnati; ARCHIstudio di Maurizio Forella e Alessandro Ciapponi architetti associati ; AreArchitettura, arch. Carlo Ghisolfi e Giancarlo Paolino; Architetto Elena Bertinotti; BIANCHETTIARCHITETTURA S.A., Fabrizio Bianchetti e Gabriele Medina architetti associati ; Architetto Andrea Forni ; Architetto Riccardo Gallone; Studio Impronte, arch. Linda Rotondi, arch. Ilaria Porzio; Architetto Enrico Lavarini; Architetto Nicola Mattazzi Iunior; MMASS PROJECT di Montagna Mauro; Architetto Riccardo Monte ; mps+s architettura, arch. Christian Maiello, arch. Arianna Pirazzi, arch. Andrea Scotton; Giacomo Pasini, Paola Montafia Architetti, Pietro Pasini Architetto Iunior; giancarlotonettoArchitetto.
I loro progetti sono stati al centro dell’Open Talk interattivo tra professionisti, aziende e pubblico: tutti hanno avuto modo di discutere e confrontarsi rispetto ai contributi e al valore sociale delle scelte che possono essere compiute anche nel campo dell’architettura a favore dell’ambiente.
L’obiettivo della sostenibilità, dunque, è stato trattato in maniera diretta e molto concreta attraverso tangibili azioni – ovvero gli stessi progetti – attraverso le quali può essere perseguito grazie a professionalità qualificate e moderna tecnologia, senza tralasciare soluzioni creative e innovazione. Con loro erano inoltre presenti le aziende Almar, Bionda Legnami, Celenit, Euroforniture, Neon Gallaratese, Prefa, Roefix e Tormet.
L’evento è proseguito con un dj set e un momento conviviale aperto a tutti “perché – concludono Bertinotti e De Martino – abbiamo voluto che l’evento fosse anche un modo di avvicinare il pubblico presente al lavoro degli architetti in un’atmosfera colloquiale e meno formale”.