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Borgomanero guida CityLake: il modello del Lago d’Orta al centro della rete europea

A Silla, in Spagna, l’incontro transnazionale del progetto URBACT IV per trasferire l’esperienza del Contratto di Lago del Cusio in altri territori europei e promuovere la tutela degli ecosistemi lacustri

Borgomanero guida CityLake: il modello del Lago d’Orta al centro della rete europea

Borgomanero guida il confronto europeo sulla tutela e la valorizzazione sostenibile degli ecosistemi lacustri.

Borgomanero guida CityLake

Il progetto CityLake, finanziato dal programma URBACT IV e coordinato dal Comune di Borgomanero, ha fatto tappa a Silla, in Spagna, il 7 e 8 ottobre, per un nuovo incontro transnazionale dedicato allo scambio di esperienze e alla costruzione di strategie condivise per la gestione delle risorse idriche.

La rete CityLake nasce dall’esperienza del Contratto di Lago del Cusio, riconosciuto nel 2024 come «Buona Pratica URBACT». L’obiettivo è trasferirne principi e strumenti in altri contesti europei, adattandoli alle caratteristiche ambientali, istituzionali e sociali dei diversi territori.

Il modello mette insieme conoscenze scientifiche sugli ecosistemi lacustri, monitoraggio continuo e partecipazione nel tempo di enti pubblici, imprese, associazioni e cittadini, per trasformare le competenze acquisite in azioni concrete a favore dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile.

Oltre a Borgomanero, la rete coinvolge Silla in Spagna, Águeda in Portogallo, Ioannina in Grecia, l’Associazione per lo sviluppo della contea di Tartu in Estonia, Kolašin in Montenegro, Edineț in Moldavia e Ternopil in Ucraina. Il progetto è iniziato nel novembre 2025 e si concluderà nell’aprile 2028, con un budget complessivo di 750mila euro.

Il coinvolgimento delle comunità locali

Uno dei temi centrali dell’incontro di Silla è stato il ruolo dei Gruppi Locali URBACT (ULG), chiamati a favorire la partecipazione degli stakeholder nei rispettivi territori. Durante la prima giornata, i partner hanno condiviso esperienze, criticità e soluzioni per coinvolgere in modo efficace le comunità nel percorso di trasferimento di CityLake, attraverso sessioni di confronto e attività pratiche.

Il programma ha previsto anche visite ad alcune realtà locali legate alla gestione ambientale e allo sviluppo del territorio, tra cui il «Green Filter», un sistema di fitodepurazione, il porto, l’ufficio turistico e il museo archeologico. Le delegazioni hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con rappresentanti di diversi settori, dalla conservazione della natura alla pesca, dall’agricoltura alla navigazione tradizionale, fino alle imprese locali, al canottaggio e al turismo.

Al centro del confronto, una questione comune a molti territori lacustri: come conciliare lo sviluppo turistico con la tutela di ecosistemi fragili? Per Silla, il percorso si lega anche all’esperienza maturata nell’area del Parco Naturale dell’Albufera e alle iniziative locali per la sostenibilità e il coinvolgimento della comunità.

Dal Contratto di Lago ai piani locali

Giovedì 8 ottobre i lavori si sono concentrati sulle fasi successive del progetto e sulla definizione dei Piani di Trasferimento. I partner hanno approfondito come adattare il modello del Contratto di Lago del Cusio alle specificità dei propri territori, valutando anche il contributo delle sperimentazioni locali e dei Gruppi Locali URBACT.

Una visita di studio al lago dell’Albufera e al suo ecosistema ha completato il programma, offrendo l’occasione per osservare da vicino le caratteristiche ambientali e le sfide del territorio ospitante e individuare pratiche potenzialmente applicabili in altri contesti.

La tappa spagnola prosegue un percorso avviato a Borgomanero il 19 e 20 febbraio 2026, quando la città aveva ospitato l’incontro inaugurale della rete. In quell’occasione, i partner avevano approfondito l’esperienza del Lago d’Orta e le basi scientifiche, istituzionali e partecipative del Contratto di Lago.

Nel corso dei 30 mesi di attività, CityLake punta a rafforzare le competenze dei territori coinvolti e a favorire la nascita di alleanze locali durature attorno ai laghi e alle risorse idriche interne, coniugando tutela ambientale, partecipazione delle comunità e sviluppo sostenibile. Il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il programma URBACT IV.