Il momento è arrivato: oggi, lunedì 12 ottobre, sarà inaugurato il nuovo tratto della tangenziale di Novara. La cerimonia è in programma alle 11 e, secondo quanto annunciato, vedrà anche la presenza del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
Tangenziale di Novara, domani l’inaugurazione
La data era stata ufficializzata nei giorni scorsi dall’assessore regionale Matteo Marnati attraverso la sua pagina Facebook. «La Regione non è l’ente attuatore dell’opera, ma abbiamo seguito lo sviluppo dei lavori per assicurarci che si arrivasse a questo risultato e per velocizzarne la realizzazione», aveva spiegato, definendo l’infrastruttura «fondamentale, strategica per il nostro territorio e per ridurre il traffico urbano».
Il tratto in apertura è lungo circa cinque chilometri e interessa i Comuni di Cameri, Novara e San Pietro Mosezzo. Il prolungamento parte dalla statale 32, la strada per Arona dove attualmente termina la tangenziale, raggiunge la provinciale 229 per Borgomanero e prosegue fino alla provinciale 299 per la Valsesia.
La sede stradale è larga complessivamente 22 metri, con due carreggiate, ciascuna dotata di due corsie. Sono state realizzate cinque opere principali tra ponti e viadotti, per una lunghezza complessiva di circa 1.290 metri e 31 campate, oltre a 18 opere minori per superare strade vicinali e canali di irrigazione.
Un’attesa lunga anni
I lavori erano iniziati nel 2019 e avrebbero dovuto concludersi nel 2024. La pandemia e l’inchiesta giudiziaria che aveva coinvolto uno dei fornitori hanno però determinato diversi slittamenti, prolungando l’attesa per un’infrastruttura destinata a migliorare la viabilità del territorio novarese.
Proprio nei giorni scorsi, i ritardi erano stati contestati da Federconsumatori Novara, che aveva denunciato «un serio problema di credibilità e di rispetto verso la cittadinanza». L’associazione aveva riconosciuto le difficoltà legate alla pandemia e alle indagini della Procura, criticando però l’assenza di un calendario ufficiale per un’opera che riteneva conclusa e ferma da mesi.
«Le opere pubbliche non devono essere ostaggio di tempi burocratici o di logiche d’opportunità, ma appartengono alla collettività che le ha interamente finanziate e che ne ha un urgente e quotidiano bisogno», aveva sottolineato Federconsumatori, chiedendo ad Anas e alle istituzioni di chiarire se il 12 ottobre sarebbe stato rispettato.
Con l’appuntamento fissato per domani, si avvicina dunque l’apertura ufficiale del nuovo collegamento.