Inizierà il prossimo 16 ottobre il nuovo corso di formazione promosso da SOS Antiplagio ODV con il patrocinio della Provincia di Novara e in collaborazione con CST Novara-VCO: “La diffusione dei culti distruttivi – Tecniche di indagine, accoglimento e gestione di segnalazioni e denunce”, un percorso pensato per fornire agli operatori della Polizia Locale strumenti di conoscenza e intervento per riconoscere e affrontare situazioni legate ai culti distruttivi e coercitivi.
Culti distruttivi, a Novara un corso per la Polizia Locale
Il fenomeno presenta dinamiche spesso complesse e difficili da riconoscere dall’esterno. La formazione nasce quindi con l’obiettivo di approfondirne le caratteristiche, offrendo agli operatori strumenti utili per individuare possibili segnali di coinvolgimento, comprendere le tecniche di adescamento e manipolazione psicologica e gestire correttamente il primo contatto con le persone che chiedono aiuto.
«Come Provincia abbiamo un ruolo di coordinamento e di indirizzo nei confronti del territorio e riteniamo importante accendere l’attenzione anche su fenomeni meno conosciuti, ma che possono avere conseguenze molto gravi – sottolinea il Presidente della Provincia di Novara Marco Caccia –. Parliamo di dinamiche che possono colpire soprattutto le persone più fragili o maggiormente condizionabili e che oggi possono trovare nuovi canali anche attraverso il web e i social, penso in particolare all’esposizione dei più giovani. Conoscere questi rischi e sapere come riconoscerli significa avere una possibilità in più di intervenire prima che una situazione diventi ancora più difficile. In questo senso è fondamentale anche il contributo del Terzo settore, che mette a disposizione competenze ed esperienza maturate direttamente sul campo».
Particolare attenzione sarà dedicata all’approccio e all’accoglimento della vittima, dalla gestione di segnalazioni e denunce agli elementi utili all’attività di Polizia Giudiziaria e al quadro normativo di riferimento. Il percorso affronterà inoltre esperienze e tecniche investigative, mettendo in relazione competenze psicologiche, giuridiche e operative.
«Uno dei problemi principali è riconoscere correttamente ciò che si ha davanti: non sempre è immediato distinguere una situazione innocua da dinamiche che possono presentare elementi di manipolazione o abuso – spiega Giovanni Ristuccia, Presidente di SOS Antiplagio ODV –. Esistono però segnali che possono essere individuati, a condizione di avere una formazione specifica. Nei due incontri lavoreremo proprio sulla conoscenza del fenomeno, anche attraverso situazioni che riguardano il nostro territorio, affinché al termine del percorso gli agenti dispongano di maggiori strumenti per accogliere una denuncia o una segnalazione, riconoscere eventuali alert e orientare correttamente i successivi approfondimenti. Questo corso rivolto alle forze dell’ordine vuole essere un primo passo, con l’auspicio di poter estendere in futuro la formazione anche ad altre figure professionali».
A condurre gli incontri saranno professionisti con differenti esperienze nel settore: Bruno Zambon, responsabile del Centro Studi S.A.P. sui culti abusanti e sulle tecniche di adescamento, già appartenente alla Polizia di Stato e in servizio presso la Squadra Anti Sette della Questura di Firenze; l’avvocato Antonio Caleca, penalista del Foro di Milano; la dottoressa Cristina Caparesi, psicologa forense e consigliera di Exit APS di Udine; e Giovanni Ristuccia, presidente di SOS Antiplagio ODV.
«La formazione è uno degli strumenti più importanti per mettere gli operatori nelle condizioni di affrontare fenomeni complessi con competenza e consapevolezza – sottolinea Giuseppe Maio, Consigliere provinciale delegato alla Polizia Provinciale –. In situazioni che possono coinvolgere persone fragili o dinamiche difficili da riconoscere, saper cogliere i segnali, accogliere correttamente una segnalazione e conoscere gli strumenti a disposizione può fare una differenza concreta. Questo corso offre quindi un approfondimento utile non solo sul piano teorico, ma soprattutto nell’attività quotidiana di chi opera sul territorio».
Fondamentale nella realizzazione del percorso è anche la collaborazione con il CST Novara-VCO, che contribuisce a mettere in relazione istituzioni e realtà del Terzo settore.
«Un percorso formativo condiviso tra Terzo settore, Polizia Locale e Provincia è un esempio concreto di come si possa fare squadra mettendo al centro la persona e contribuendo a far emergere fenomeni capaci di produrre conseguenze molto pesanti sulla vita di chi ne è coinvolto – sottolinea Daniele Giaime, Vicepresidente del CST Novara-VCO –. Ringrazio SOS Antiplagio per l’impegno sul territorio e la Provincia di Novara per la sensibilità e la disponibilità a lavorare con le associazioni in modo coeso e costruttivo. Il CST c’è, contribuisce a costruire questa rete e a dare la massima diffusione possibile a strumenti e occasioni di conoscenza come questa».
Con questa iniziativa la Provincia di Novara mette a disposizione dei Comandi di Polizia Locale un’ulteriore occasione di approfondimento su un fenomeno che richiede capacità di ascolto, conoscenze specifiche e un approccio multidisciplinare, favorendo al tempo stesso il confronto tra operatori, professionisti e realtà associative.
«Uno degli aspetti che ritengo più interessanti di questo progetto è proprio l’incontro tra mondi differenti – conclude Andrea Crivelli, Vicepresidente della Provincia di Novara –: chi opera quotidianamente sul territorio, chi ha maturato competenze specifiche sul fenomeno e il tessuto associativo che spesso rappresenta un primo punto di ascolto per le persone. La Provincia può offrire uno spazio nel quale queste esperienze si incontrano e diventano patrimonio comune. Portare alla luce temi poco conosciuti, comprenderli meglio e creare connessioni tra chi può intervenire credo sia già, di per sé, un servizio importante alle nostre comunità».