È stata presentata lunedì 28 settembre 2026 in municipio l’affiliazione dell’Arona Calcio alla Juventus Academy, il progetto promosso dalla società bianconera per accompagnare la crescita dei giovani talenti e diffondere la cultura dello sport.
Arona Calcio entra a far parte della Juventus Academy
Alla presentazione sono intervenuti il sindaco Alberto Gusmeroli, l’assessora allo Sport Alessandra Marchesi, i dirigenti dell’Arona Calcio, l’head of Juventus Academy Massimiliano Scaglia e il team leader del progetto Andrea Vaccarono.
«Questa non è un’affiliazione di facciata – hanno assicurato i due dirigenti bianconeri – è un progetto gestito direttamente e concretamente dall’area sportiva del club». Gli allenatori dell’Arona hanno già partecipato a un incontro di formazione a Vinovo, mentre il progetto ha coinvolto anche i ragazzi della società, sia ad Arona sia nel centro sportivo della Juventus.
Per Scaglia e Vaccarono, centrale è soprattutto l’aspetto educativo: «I ragazzi devono crescere in un ambiente sano e sereno e gli allenatori devono essere anche degli educatori». La scelta dell’Arona è legata, hanno spiegato, alla sua storia centenaria, alle strutture e alla sintonia trovata con la dirigenza.
Un impegno ribadito dal presidente dell’Arona Calcio Antonio Notte: «Noi ci metteremo tutto il nostro impegno – ha detto – e sappiamo che ci sarà anche quello dell’Amministrazione comunale, che come sempre ci darà una grossa mano. Vorremmo riuscire a portare qui anche qualche torneo nazionale».
Nel corso della presentazione sono stati ricordati anche alcuni calciatori che hanno mosso i primi passi ad Arona, da Claudio Gentile a Guido Onor fino a Michael Kayode, tesserato con i biancoverdi al suo esordio nel calcio.
Per l’Amministrazione, però, il valore del progetto va oltre la possibilità di formare un futuro campione. «Si parla di un progetto rivolto ai ragazzi dai 5 ai 13 anni – hanno detto il sindaco e l’assessora Marchesi – quindi l’aspetto che riteniamo fondamentale come Amministrazione è quello dell’educazione. Se da qui emergerà un campione del calcio del futuro saremo felici, ma saremo lieti anche se questo non accadrà e riusciremo comunque a far fare attività sportiva sana a 300 ragazzi che in questo modo riusciranno a tenersi lontani dai guai».