Si è presentato come un maresciallo dei Carabinieri e ha cercato di convincere un’84enne di Cameri a consegnargli tutti i gioielli custoditi in casa. La truffa è stata però sventata grazie alla tempestiva segnalazione del marito della donna e all’intervento dei militari della Stazione Carabinieri di Cameri, che hanno arrestato l’uomo prima che riuscisse a portare via i preziosi.
Cameri, si finge maresciallo e tenta di farsi consegnare i gioielli
Nel video il Maresciallo Capo Andrea De Sabbata, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Cameri
L’intervento è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 23 settembre. In manette è finito un 39enne originario della provincia di Napoli, già noto alle Forze dell’Ordine, gravemente indiziato dei reati di tentata truffa aggravata e sostituzione di persona. L’uomo avrebbe agito insieme a un complice, al momento in fase di identificazione.
La telefonata
Il modus operandi è quello del cosiddetto “finto maresciallo”. Il 39enne avrebbe contattato telefonicamente l’anziana spacciandosi per un sottufficiale dell’Arma e intimandole di raccogliere e inventariare tutti i gioielli presenti nell’abitazione.
Per convincere la donna a collaborare, il truffatore avrebbe prospettato gravi conseguenze legali in caso di rifiuto, sostenendo che i preziosi dovessero essere verificati da un suo “collega”. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, la verifica sarebbe stata necessaria per escludere che i gioielli fossero il provento di una rapina commessa utilizzando un’auto noleggiata a nome del marito dell’anziana.
L’intervento dei carabinieri
Il marito della donna, insospettito dalla situazione, ha però contattato la Stazione dei Carabinieri di Cameri. I militari hanno raggiunto immediatamente l’abitazione, riuscendo ad arrivare prima dell’emissario.
Quando il 39enne si è presentato per ritirare i preziosi e portare a termine la truffa, i Carabinieri lo hanno bloccato.
Durante l’intervento sono stati sequestrati due telefoni cellulari e 200 euro in contanti, trovati nella disponibilità dell’uomo.
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato accompagnato alla Casa circondariale di Novara, a disposizione dell’Autorità giudiziaria, che è stata informata dei fatti.
Un episodio analogo si è verificato nei giorni scorsi a Novara. Anche in quel caso i militari dell’Arma sono riusciti a intervenire in tempo, fermando il truffatore mentre usciva da un condominio con la refurtiva nello zaino: QUI l’articolo.
L’episodio, sottolineano i Carabinieri, conferma ancora una volta l’importanza di contattare immediatamente il 112 in caso di richieste sospette e del ruolo della rete familiare nel riconoscere e interrompere tempestivamente i tentativi di truffa ai danni delle persone anziane.